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Pistoia

«Bello ma rischioso il ripescaggio»

«Bello ma rischioso il ripescaggio»

Pistoiese, capitan Gambadori pensa già alla lotta per il vertice in serie D

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PISTOIA. Capitan Alessandro Gambadori è uno dei soldati scelti di mister Morgia. Intorno a lui, e non solo, quest’estate il condottiero della Pistoiese ha costruito la nuova squadra elogiando pubblicamente elementi come l’ex centrocampista del Livorno e Angelo Buglio che, pur di restare, si sono decurtati pesantemente lo stipendio. Adesso, però, è arrivato il momento di dimostrare che c’è ancora più voglia di combattere rispetto alla scorsa stagione.

«Noi che ci ritroviamo qui dopo lo scorcio di campionato con Morgia – spiega Alessandro Gambadori – sappiamo che l’allenatore vuole certe cose e mi sembra che in sede di campagna acquisti la società ha operato nella maniera giusta e adesso siamo curiosi anche noi di vedere quello che sarà il valore della nuova squadra. Il reparto meno rivoluzionato è il centrocampo perché, di fatto, ci conosciamo già tutti quelli che erano titolari però ci sarà ugualmente da lottare ogni giorno per conquistare il posto alla domenica. La base di partenza c’è ed è importante: metteremo il sangue in tutte le partite».

Con il capitano, però, è giusto e lecito affrontare anche il capitolo riguardante il mancato ripescaggio in Lega Pro. Un argomento che ha tenuto banco negli ultimi dieci giorni e, se perseguito, avrebbe portato anche ad una sostanziosa rivoluzione nell’organico arancione che, alla fine, non è stato necessario perché non sono state reperite le risorse per andare al piano di sopra.

«Chiaramente ho seguito la vicenda – prosegue Gambadori – e come prima sensazione dico che salire in Lega Pro sarebbe stato un bel traguardo per tutti. Razionalmente, però, dico che poteva essere un rischio perché ci sono i premi di valorizzazione e, a differenza di quanto succede in serie D, vengono riconosciuti se hai una età media della squadra intorno ai 24 anni: questo significa, come nel mio caso, che se va in campo uno di 34 anni obbligatoriamente ce ne deve essere uno di 16 e visto che nella Pistoiese qualche giocatore esperto c’è, il rischio di avere una squadra non competitiva poteva essere forte. Sappiamo che il nostro campionato, al momento, è la serie D, e dobbiamo essere contenti di farne parte e di provare a lottare per il vertice. Il resto sono soltanto chiacchiere».

Saverio Melegari

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