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Pistoia

Campagna acquisti “made in Morgia” «Ci presentiamo al via benissimo»

Campagna acquisti “made in Morgia” «Ci presentiamo al via benissimo»

PISTOIA. C’è chi aspettava questo momento, quello della ripartenza della nuova stagione, da più di due mesi. Per la precisione da quel pomeriggio di Santhià che fece chiudere il campionato della...

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PISTOIA. C’è chi aspettava questo momento, quello della ripartenza della nuova stagione, da più di due mesi. Per la precisione da quel pomeriggio di Santhià che fece chiudere il campionato della Pistoiese. Nel mezzo è successo un po’ di tutto, ma Massimo Morgia è sempre sulla panchina arancione. Un personaggio che oramai si è fatto apprezzare da tutti per i suoi modi di fare e la schiettezza fuori dal campo. Adesso, per lui, è tornato il momento di rientrare sul rettangolo e sudare assieme a vecchi e nuovi arancioni.

Mister, il suo bilancio sulla campagna acquisti di questa estate della Pistoiese?

«Ci presentiamo al via benissimo, perché siamo riusciti a fare quello che avevamo detto fin dall’inizio, eccezion fatta per Floriano. Si parte per una nuova avventura e voglio sgombrare subito il campo: tutti i nuovi acquisti li ho scelti io e, quindi, qualora ci fosse qualcosa che andasse storto tolgo immediatamente le responsabilità a qualcuno. E la stessa cosa vale per Nocentini».

Con questa rosa attuale, secondo lei, qual è il valore della squadra?

«Ai 10 riconfermati ho già detto che da loro mi aspetto lo stesso impegno della passata stagione, ma dovranno dare ancora di più dal punto di vista caratteriale. Di sicuro abbiamo già fatto un capolavoro con questa rosa di 20 elementi, ma mancano ancora 2/3 tasselli che sceglieremo con calma. L’idea, infatti, è che durante il ritiro ci saranno una decina di giocatori da testare in prova per capire se hanno le caratteristiche che voglio. Con l’innesto di Nocentini, inoltre, non è da escludere l’inserimento di una quota come esterno offensivo visto che abbiamo già quattro elementi importanti che sono Toledo, De Angelis, Bigoni e Minincleri».

Capitolo portiere: Sambo ha ottime referenze per i suoi trascorsi al Chievo, mentre avete stupito tutti con l’innesto di Olczak. Come mai?

«Ci siamo innamorati calcisticamente di loro in video, assieme al preparatore Nicola Melani. Si tratta di due giocatori di grande prospettiva e sono convinto che, già in questo mese, potranno dare le risposte che ci attendiamo».

Chiudiamo con quello che rischia di essere un rimpianto: il ripescaggio. Oramai svanito, qual è il suo pensiero?

«Avrei fatto volentieri la Lega Pro però c’è anche da essere realistici e dire che bisogna progettare il futuro su basi solide e con delle prospettive certe. Aspetto non secondario, poi, è quello della squadra: con questi giocatori, in categoria superiore non prendevi un euro di contributi perché sono o troppo vecchi o troppo giovani e, a meno che non fosse arrivato uno con molti soldi, che non gliene fregava di questo aspetto, non sarebbe stato giusto andare a dire a chi c’era di andarsene».(s.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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