Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese rinuncia al ripescaggio in D

La Pistoiese rinuncia al ripescaggio in D

Mancano i soldi, nel vuoto gli appelli del presidente Ferrari. «Non ho avuto alcun segnale di interessamento»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Il quinto posto nella graduatoria oramai non conta più: la Pistoiese è costretta ad abbandonare, con un giorno d’anticipo rispetto alle previsioni, i sogni di ripescaggio in Lega Pro.

Peccato perché la classifica diramata dalla Figc lasciava spazio a pochi dubbi: nella vecchia C2 c’erano da rimpiazzare sette caselle e la Pistoiese si trovava al quinto posto alle spalle di Casertana, Gavorrano, Cosenza ed Aversa Normanna. Fra le compagini di serie D, addirittura, era salita di un ulteriore scalino, il quarto, per l’inserimento della Virtus Vecomp al posto della Sambenedettese, anch’essa neopromossa, che ha chiuso i battenti. Una vicenda che, inevitabilmente, si porterà dietro degli strascichi, perché il presidente Orazio Ferrari, da mercoledì scorso, quando lanciò l’ultimatum, non ha trovato nessuno in grado di dargli una mano.

«Segnali di interessamento in questi giorni non ne ho avuti – commenta amaramente il numero uno dell’Us – e, quindi, a meno di clamorosi colpi di scena, non presenteremo la domanda di ripescaggio. Dispiace, ma nessuno si è fatto avanti e non si può andare oltre, perché mancano i tempi tecnici: ci vogliono almeno quattro o cinque giorni per sistemare tutto, soprattutto dal punto di vista economico, e poi c’è anche un giorno di festa. A quel punto, aspettando ancora, si rischierebbe di andare oltre il 29 luglio, termine ultimo per presentare la domanda».

L’ennesimo appello del patron della Pistoiese – da febbraio ad oggi è il quarto che contiamo – è caduto nel vuoto, perché da parte della città non è arrivato nessun tipo di risposta in termini di aiuti, più o meno qualificati, così come di un compratore disposto ad arrivare e prendersi interamente la società, come aveva persino dichiarato lo stesso Ferrari. Adesso si farà con quel che si può (le ammesse alla Lega Pro verranno comunicate il 5 agosto ma di sicuro la Pistoiese non ci sarà) e la realtà dice che si dovrà fare al meglio il prossimo campionato di serie D.

Questa vicenda, comunque, lascia aperti diversi interrogativi. Dall’occasione persa di ritornare immediatamente nei professionisti alla voglia (poca) che ha Pistoia di stare vicino alla Pistoiese, fino al silenzio, che in questo caso è stato davvero particolarmente assordante, da parte del sindaco Samuele Bertinelli, che ha rimandato a questa settimana qualsiasi tipo di posizione pubblica, sia sul possibile ripescaggio che, soprattutto, sul discorso legato allo stadio “Melani”. Adesso ci sarà da disputare un campionato di serie D da protagonisti con una domanda: e se tutto questo si ripetesse la prossima estate, magari grazie alla promozione sul campo? In quel caso non ci sarebbero paracaduti: o iscritta alla nuova Lega Pro o nuovamente cancellata dal panorama calcistico italiano. Ed allora lì, davvero, i tifosi non capirebbero il perché.

Saverio Melegari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa