Il Tirreno

Pistoia

Si profila il prestito per Borra e Saccaggi

Si profila il prestito per Borra e Saccaggi

La Tesi potrebbe decidere di mandare i suoi due giovani ad accumulare esperienza in una delle big di Legadue

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Di cifre precise ancora non se ne parla. Per definire la forza economica e quindi il budget per la costruzione della squadra per l’A1 ci vorrà ancora tempo. Ma guai a pensare che dalle parti del PalaCarrara non si pensi al piano tecnico, oltre che a mettere insieme i soldi, anche perchè il mercato si apre con una grossa novità rispetto agli anni precedenti: avere già un nucleo di giocatori sotto contratto con cui accordarsi.

E’ da qui, dai due play Meini e Saccaggi e dai lunghi Toppo e Borra, che si stabiliranno i punti di partenza del mercato biancorosso. Rimarranno tutti o la società opterà per soluzioni alternative? La seconda ipotesi è molto più probabile, per due motivi semplici: il ruolo e l’età. Con due giocatori esperti e due "giovanotti", la via più semplice sembra quella di mandare in prestito quest'ultimi per costruire il blocco italiano con giocatori di categoria (come Meini) o che conoscono bene l’ambiente, come potrebbe essere Toppo, con cui però il contratto presenta una clausula di uscita da entrambe le parti.

Sicuramente il nodo play è il primo a dover essere sciolto, visto che è molto difficile che venga riproposta in regia la coppia della vittoria della Legadue: in A1 il regista titolare sarà al 90% un americano. Se Guido da Pescia, che a ottobre farà 34 anni, con la Reyer Venezia ha già dimostrato di poter reggere la categoria, Lorenzo da Carrara è praticamente reduce solo dalla sua seconda stagione “vera” in Legadue, visto che fino a due anni fa i suoi minuti in campo si contavano sulle dita di una mano. lL società potrebbe scegliere quindi di mandarlo a giocare da titolare in una big di Legadue per averlo più pronto al grande salto il prossimo anno.

Discorso simile potrebbe essere fatto per Jacopo Borra che, nonostante sia un po’ più grande del suo amico Saccaggi (classe ’92 mentre Jacopone è del ’90) è un giocatore su cui Pistoia ha scommesso con il biennale dell’anno scorso. Ragion per cui vederlo crescere in un’altra squadra, in cui potrebbe giocare molto di più rispetto al ruolo di quarto lungo in A1 (giù quest’anno dopo l’arrivo di Fajardo il suo minutaggio si è ridotto molto), potrebbe essere il motivo per puntare ancora su di lui in futuro.Tra l’altro Borra e Saccaggi, uno per la simpatia, l’altro per il carattere sanguigno da carrarese doc che ne lo ha reso uno dei migliori giovani della Legadue, sono due idoli per la piazza biancorossa, e sapere che la società punta su di loro, anche se a lunga scadenza, addolcirebbe molto l’eventuale partenza.

Elisa Pacini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa