Sicurezza
In contromarcia per salvare il Pacini
Più di 150 persone hanno preso parte alla manifestazione di protesta
MARCELLO. Oltre 150 persone hanno preso parte alla marcia di protesta pacifica per cercare di salvare alcuni servizi pubblici sulla montagna pistoiese, primo fra tutti l’ospedale Pacini di S.Marcello. Durante la maratona Pistoia-Abetone, i cittadini che hanno aderito all’invito dell’associazione Zeno Colò e del gruppo facebook “Montagna pistoiese è qui che voglio vivere”, hanno sfilato in direzione opposta agli atleti, raggiungendo anche il vicino paese di Gavinana, altra frazione che veniva toccata dalla corsa podistica. Due ore di camminata lungo la provinciale lizzanese, tutti con una valigia di cartone che lascia intendere chiaramente l’abbandono dalla montagna se anche l’ospedale Pacini venisse in pratica chiuso e privo anche degli elementari standard di sicurezza per la salute pubblica. Questa è, ed è la paura degli organizzatori e tutti insieme, uomini, donne, anziani e bambini si sono ritrovati alle ore 8.30 in piazza Maestri del lavoro a San Marcello, per poi tutti assieme in ordine e in fila indiana sul marciapiede senza dare nessuno fastidio alla corsa, agli organizzatori per poi salire fin agli 820 metri di Gavinana. Al raduno di San Marcello, tra la sorpresa degli organizzatori c’erano anche le istituzioni locali, rappresentate dal sindaco di Cutigliano Carluccio Ceccarelli, da quello di Piteglio Claudio Gaggini, dall’assessore di San Marcello Luca Buonuomini e per il gruppo consiliare di minoranza di Cutigliano Graziano Nesti e Franco Giani ( quest’ultimi spesso presenti). Sempre da Cutigliano era presente una delegazione della locale Misericordia. Presente anche la consigliera provinciale in quota Rifondazione Comunista Rita Monari e l’assessore provinciale Roberto Cappellini. I rappresentanti delle istituzioni non hanno partecipato alla manifestazione in quanto dovevano salire all’arrivo di Abetone e per lo stesso motivo nessun rappresentante politico abetonese era presente. Alla marcia delle cosiddette pettorine c’erano anche le delegazioni di Volterra con ben 3 comitati che si stanno battendo per mantenere il loro ospedale e anche il comitato pro ospedale di Barga. (a.s.)
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