Toscana
«Ai miei avevo chiesto una difesa da manuale»
Coach Moretti: «Energia, fisicità e spirito di sacrificio le nostre armi in più La Novi cercherà il riscatto, noi andiamo in Piemonte con i piedi per terra»
PISTOIA. Una difesa da manuale del basket quella che dal 23’ al 30’ ha completamente steso la Novipiù in gara2.
Così ha ordinato Paolo Moretti al rientro dagli spogliatoi per mettere la pietra tombale sul duplice successo biancorosso in questa serie di semifinale contro Casale che consente alla Giorgio Tesi Group di salire in Piemonte con la speranza di tentare di chiuderla molto prima del previsto.
«La qualità del gioco rispetto alla prima partita è scesa – commenta il coach biancorosso – ma siamo stati bravi a tenere alta l’energia e la fisicità per 40’. Questo penso che sia l’aspetto che ha fatto la differenza, assieme ad una buonissima difesa che ci ha permesso di realizzare diversi punti facili in campo aperto e dato grande fiducia a tutto il gruppo. Quello che mi ha stupito, però, è stato lo spirito di sacrificio di ogni singolo giocatore: sono quelle cose che gli allenatori chiedono ma che non sempre riescono ad ottenere e, quando questo accade, il merito è soltanto di chi va in campo».
E proprio da questo concetto si apre l’elogio pubblico, durante la conferenza stampa, del presidente Maltinti che «in 53 anni di basket non avevo mai visto sette minuti di difesa come quella contro Casale. Sono emozioni uniche e grazie anche per questo!». Ma Paolo Moretti vuole gettare acqua sul fuoco dei facili entusiasmi visto che la serie può essere ancora molto lunga.
«Speriamo di produrre altre emozioni come queste – prosegue – perché con questo spirito c’è da andare a Casale. In casa diventano molto pericolosi dal punto di vista offensivo e conoscendo l’orgoglio di Griccioli e dei suoi giocatori, sono convinto che faranno di tutto per ribaltare la serie. Diciamo che questa vittoria ampia deve farci scattare in noi un campanello d’allarme perché vorranno vendicarsi ancora di più dopo questa risultato. Voglio tenere i piedi per terra e vorrei che lo facessero tutti visto che, in fondo, non ci portiamo dietro i venti punti di scarto che gli abbiamo dato in queste due sfide. C’è da fare un’altra super partita almeno e vedremo se questo succederà già in Piemonte anche perché, sul 2-0, la nostra parola d’ordine dev’essere intensità: sarebbe un errore capitale pensare che la serie sia già finita qui ma, invece, dobbiamo provare a chiuderla il prima possibile».
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