Sicurezza
Moretti predica umiltà e chiede più adrenalina
L’allenatore: «Dopo l’intervallo abbiamo trovato la giusta intensità difensiva» Il “grazie” ai tifosi: «Si lavora meglio in una cornice così»
PISTOIA. La voglia di lottare non è mai mancata a Paolo Moretti, figuriamoci cosa è passato dentro il suo animo infuocato dopo il fallo tecnico preso per proteste dall’arbitro Pascotto.
Eppure, in quel gesto così plateale c’è stata tutta la voglia di riscatto da parte di una Giorgio Tesi Group che sentiva fin troppo, nel terzo quarto, il fiato sul collo di una Novipiù che lentamente provava a rientrare. Ma la mossa del condottiero ha nuovamente risvegliato i biancorossi che, con un bel finale, hanno portato a casa gara1.
«Dopo l’intervallo – racconta Paolo Moretti – avevo chiesto a tutti un passettino in avanti dal punto di vista dell’intensità difensiva perché nei primi 20’ avevamo giocato bene ma senza la giusta cattiveria agonistica. Se fai un grande lavoro e poi i risultati non li ottieni rischi anche di sfiduciarti, ma siamo stati bravi a rimettere la partita sui nostri binari».
Dalle sue parole si capisce che la tensione alla vigilia di questa prima partita di semifinale c’era, perché non sai mai le trappole che il nuovo avversario ti può creare e poi sei in casa e non vuoi deludere i tuoi tifosi.
«Per fortuna l’abbiamo interpretata nel migliore dei modi – prosegue il coach della Tesi Group – tanto che nei primi 20’ le statistiche dei due team andavano a braccetto ma non dobbiamo dimenticarci che Casale ha segnato 20 punti in 5’ e questo ci ha condizionato. Dal terzo periodo in poi, però, la partita si è aperta: loro hanno continuato con le giocate individuali, noi siamo saliti tantissimo ed alla fine il risultato è arrivato. È evidente che cose da sistemare ce ne sono come le 15 palle perse o la difesa su Malaventura che, in gare del genere, può fare male. Non c’è da perdere l’adrenalina dentro la pancia e la testa e scendere in campo in gara2 con l’umiltà di chi non ha fatto niente».
Un ultimo accenno, indispensabile, sulla cornice di pubblico che ha sospinto i biancorossi in questa gara1. «Voglio fare i complimenti a tutti i tifosi – conclude Moretti – perché in una cornice del genere è più bello lavorare e giocare. Mi dispiace solo di non aver assistito alla cerimonia dell’intervallo ma non potevo esserci per forze di causa maggiore, però è stato davvero tutto molto emozionante».
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