Gioco
«Pronto a rimanere Ma non soltanto come allenatore»
L’aspirazione di mister Massimo Morgia sarebbe fare il direttore sportivo e seguire il settore giovanile
PISTOIA. E’ la domanda che si stanno facendo tutti da domenica scorsa, quando la Pistoiese ha chiuso la sua stagione a Santhià: rimarrà mister Morgia in arancione e, soprattutto, con quale ruolo?
Dopo aver riportato le parole del presidente Orazio Ferrari, il diretto interessato conferma che la volontà di ripartire da Pistoia c’è, anche se con ruoli da rivedere, perché il condottiero degli ultimi tre mesi di cavalcata trionfale arancione vorrebbe anche fare altro.
«Nei miei pensieri al momento c’è solo la Pistoiese – spiega Massimo Morgia – adesso finiamo ufficialmente l’annata con la festa allo stadio e poi inizieremo a parlare del futuro. Lo dissi fin dal giorno della mia presentazione: se si creeranno i presupposti per riportare entusiasmo nell’ambiente, io sono disposto a rimanere e questo lo riconfermo tutt’oggi. Mi sembra che in questi mesi fra il sottoscritto, i tifosi, il presidente ed i giocatori è scoccata la scintilla giusta e rimarrei più che volentieri. L’importante, però, adesso è parlare in maniera chiara da parte di tutte le componenti e capire quello che sarà il programma di lavoro futuro».
E’ da qui, poi, che si entra nella nuova dimensione di Massimo Morgia. Un allenatore che, dopo tre mesi entusiasmanti ed estenuanti, nelle sue giornate vorrebbe anche far altro: c’è chi dice direttore sportivo, chi lo mette in pole position per il settore giovanile o chi addirittura lo vorrebbe come unico direttore tecnico.
«La mia carriera da allenatore oramai l’ho fatta – prosegue Morgia – e quindi a questo punto vorrei buttarmi in qualche altro tipo di avventura. Non mi interessa più fare calcio come l’ho fatto ad alti livelli per tutta la mia carriera, ma voglio essere un punto fermo all’interno di un progetto importante. Onestamente, qui a Pistoia ci sono tutte le possibilità perché questo possa succedere e mi auguro che anche la società sia d’accordo. Ovviamente non impongo niente e parlo, per il momento, col condizionale: vorrei mettere in pratica anche la mia esperienza fatta con il corso da direttore sportivo e, comunque, non seguire soltanto la prima squadra. Del resto, se vuoi arrivare ad alti livelli c’è bisogno di un florido settore giovanile che stia continuamente in contatto con la prima squadra: un qualcosa che in Toscana non esiste e sarebbe la mia massima aspirazione».
Festa. Questa mattina saluto finale con i tifosi allo stadio “Melani” e annessa amichevole, alle 10.30, contro il Ponsacco. Poi giocatori a disposizione per autografi e maglie da gioco ufficiali. Intorno alle 13 chiusura con aperitivo offerto dalla società a tutti i presenti presso il bar dello stadio.
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