Italia
Mettono paura le bombe e il possesso palla di Casale
Ma la Tesi Group di coach Moretti, tra le squadre più forti sotto canestro è pronta alla sfida: «Dovremo lottare su ogni azione per fare la differenza»
PISTOIA. L’adrenalina è già in circolo da giorni in città per la grande sfida di domani sera fra Tesi Group e Novipiù Casale Monferrato per un posto nella finale promozione della Legadue. Nel quartier generale biancorosso la vigilia di gara1 è all’insegna degli ultimi ritocchi tattici. Il fattore campo a favore, le tre sconfitte impartite in questa stagione ai rossoblù piemontesi (due in campionato e una in amichevole) fanno di Pistoia, per molti, la favorita.
Dalla sua Paolo Moretti non bada ai pronostici, conscio che servirà la miglior Tesi Group per venire a capo della grinta che da sempre è nel dna delle squadre di Casale Monferrato. «Siamo consapevoli che in questa serie solo i dettagli faranno la differenza – spiega – che la linea tra vincere e perdere non sarà grande, per questo dovremo giocare ogni possesso come se fosse il più importante».
«Le nostre vittorie in campionato? – continua Moretti – le ricordo come arrivate dopo partite molto equilibrate ed incerte fino alla fine, dove solo le sfumature hanno deciso. Sarà così anche stavolta».
In effetti i numeri delle due squadre evidenziano le tante frecce all'arco dei rispettivi organici: Pistoia è una delle squadre più forti sotto canestro (36, 86 i rimbalzi di media di Toppo e soci contro i 33,86 della Novipiù), Casale è invece quella che spreca meno palloni e capitalizza al meglio i possessi (“appena” 12,71 le perse, contro le 16,71 dei biancorossi). La Tesi Group può ruotare dieci giocatori e, come nella serie contro Scafati, mandarli tutti a punti mentre la Novipiù ha ben tre giocatori che vedono il canestro da lontano con più del 36%.
Difficile dire, quindi, se temere di più il potenziale offensivo di Ware e Green o l’imprevedibilità dei vari Malaventura e Pierich (tra i migliori bombardieri della categoria insieme a Ware).
«Casale va temuta nelle sue caratteristiche di squadra – dice Moretti – la qualità dei due americani, l’esperienza dei suoi italiani che hanno giocato molte partite così importanti e una certa organizzazione tipica delle squadre di coach Griccioli: nessuna di queste caratteristiche va sottovalutata».
Pistoia dovrà farsi trovare pronta all’intensità di una serie che si annuncia bella quanto difficile. La prima sfida è sempre molto delicata: vincerla toglie un po’ di quella pressione che c’è su entrambe le contendenti in gare di così alto livello.
«Mi aspetto che loro verranno qui determinati già in gara1 – chiude Moretti – È normale per una sfida dove c’è in ballo una finale promozione. Così saremo noi. Dovremo lottare su ogni possesso, consci che potrà fare la differenza. Se interpreteremo così la serie, possiamo lottare per l’accesso alla finale».
Elisa Pacini
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