Italia
Per Morgia un ruolo da mister-diesse nella nuova Pistoiese
Se riconfermato il tecnico potrebbe avere carta bianca anche per quanto riguarda le scelte di mercato
PISTOIA. Alex Ferguson, il manager-allenatore che per più di un ventennio ha fatto le fortune del Manchester United, ha deciso di farsi da parte e godersi la pensione proprio in questi giorni. Allora bisogna trovare un degno erede. Chi potrà essere? Semplice. Massimo Morgia. Usiamo questo paragone con il “sir” inglese per dire da chi si potrebbe partire per dare vita al futuro della Pistoiese dopo la conclusione di questa stagione dal finale appassionante. La sconfitta nel terzo turno dei playoff di serie D, a Santhià, non ha lasciato particolari strascichi, perché i piemontesi hanno fatto vedere sul campo di essere squadra molto più quadrata di una Pistoiese che si è presentata troppo stanca dopo la battaglia di Piacenza. Adesso l’argomento chiave è il futuro e, per questo, proviamo a tracciare quelle che potranno essere le linee guida della Pistoiese 2013/14.
Allenatore. Già questa settimana dovrebbe esserci il primo colloquio fra il presidente Ferrari e Massimo Morgia. Amato dal pubblico, stimato da società e spogliatoio, non dovrebbe essere particolarmente difficile strappare la riconferma del “Baffo” più amato dai pistoiesi. Quel che più incuriosisce, però, sarà il suo ruolo. Già dal suo arrivo, Morgia ha ribadito che vorrebbe trovare anche qualche alternativa alla panchina. Ecco, quindi, che da qui nasce l’idea di un mister che allena i giocatori ma che, in sede di calciomercato, assieme a Marco Ferrari e Federico Bargagna (ci sarà da decidere anche la sua di posizione), sia in prima linea per seguire trattative e scelte. Un allenatore-direttore sportivo che avrebbe carta bianca, o quasi, su tutto.
Giocatori. Dando per scontata la sua riconferma alla Pistoiese, Morgia proverà ad allestire una squadra in grado di ambire al primo posto in un campionato nel quale c’è il rischio di vedersela, tutte insieme, con Lupa Piacenza (quello vero!), Atletico Pro Piacenza, Spal (passata all’ex romanista Vincent Candela), Lucchese e Massese. Avrà bisogno di alcuni luogotenenti che si fidino ciecamente di lui, ed in questa lista ci potrebbero rientrare Gambadori, Cecchi, Buglio e Gucci. Il sogno è riuscire a tenere Roberto Floriano: il bomber milanese non è passato inosservato in questi 5 mesi di Pistoiese e, sicuramente, diverse squadre di 1ª e 2ª Divisione gli hanno già messo gli occhi addosso. Altro indiziato a tornare fra i professionisti è Robson Toledo, cresciuto tantissimo nelle ultime partite. E poi ci sono le “quote”: nel prossimo campionato ci vorranno un 1993, due 1994 ed un 1995. La società, inoltre, farà un tentativo per farsi rinnovare il prestito dalla Fiorentina per Belli.
La rosa. Non numeri stratosferici, al massimo 24 giocatori con almeno 14 “quote” (magari non tutte in difesa), un secondo attaccante di riserva affidabile, un difensore centrale fortissimo ed un portiere giovane. Inoltre, ma questo Morgia l’ha sempre ribadito, occhio a che tipo di giocatori servono per non ritrovarsi nelle stesse condizioni degli ultimi mesi, con Varutti, di fatto, unico mancino in campo e tutti gli altri destri. Un errore che non andrà più commesso.
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