Gioco
Il ritorno di Diabolik l’arma in più di Pistoia si chiama Saccaggi
In semifinale la Tesi Group dovrà vedersela con Casale che ieri sera ha sconfitto in gara4 la Tezenis Verona
PISTOIA. È stato evidente fin da subito che, sul pass per la semifinale conquistato a Scafati dalla Tesi Group, c’è lo zampino di tutto il collettivo biancorosso che ha avuto ragione della squadra di Demis Cavina proprio grazie alla solidità del suo lungo organico. Dalla leadership offensiva ritrovata dallo “zio” di Panama, ai lampi di classe di Gek Galanda, alla grinta con cui il capitano ha affrontato i muscoli e le provocazioni di Slay. E tra i tanti volti decisivi nella serie contro la Givova, c'è anche il prepotente ritorno del Diabolik nostrano, all'anagrafe Lorenzo Saccaggi.
Le sfide contro Scafati hanno riportato alla mente il ragazzino spensierato che, l'anno scorso, ha seminato il panico nelle difese avversarie. Quel jolly capace di far arrabbiare come nessun altro Paolo Moretti (che giustamente sta sempre lì a pungolarlo perchè sa che può dare molto alla causa biancorossa) e sempre come nessun altro fa esplodere i suoi tifosi con quei canestri inventati dal nulla.
«Io cerco sempre di fare il mio dovere – dice il play carrarese, classe '92 – cerco di dare ordine quando entro al posto di Guido (Meini, ndr) e di sbattermi in difesa. Diciamo che nelle prime due gare contro Scafati e nella quarta, le cose sono andate bene anche dal punto di vista realizzativo».
I numeri evidenziano il passo avanti che Saccaggi ha fatto in queste gare di playoff rispetto ad una regular season sull’altalena: con un minutaggio medio anche più basso della fase regolare (16,8' di media contro i 19,8' della prima fase), è passato dai 4 ai 7 punti di media, con il 44% da due, 57% da tre e l'80% ai liberi, frutto di 2-3 falli subiti a match.
Vuol dire che, gara dopo gara, si è adattato a sfruttare al massimo i (non molti) minuti che le rotazioni lunghe della Tesi Group comportano? «In queste partite, così intense, quando entri in campo devi dare il massimo perchè ogni possesso può cambiare la gara.devi stare sempre attento».
Un'attenzione che secondo il “golden boy” di via Fermi è stata la chiave di gara4. «Penso che siamo riusciti a mettere in campo ancora più grinta – spiega – In gara3 le palle vaganti le prendevano tutte loro, sabato invece erano tutte nostre. Abbiamo concesso meno in difesa, mostrando una maggior fame di vincere».
Una difesa asfissiante che in gara4 ha dato i suoi effetti anche su Mays, lo spauracchio dei biancorossi nelle prime tre gare. «Lì aveva segnato molto perchè aveva tirato molto – dice Saccaggi – Sabato l'ho visto più stanco anche perchè, con l'uscita per falli di Slay, ha giocato praticamente 40'. Dalla nostra, abbiamo ruotato bene in difesa su di lui e alla lunga l'abbiamo sfiancato».
Superato l'ostacolo Scafati e la bagarre fisica permessa dagli arbitri nelle gare del PalaMangano, da oggi Pistoia inizierà a pensare alla semifinale. Ieri sera Casale Monferrato ha battuto la Tezenis Verona in gara 4 per 67-76. La sfidante sarà dunque la squadra allenata da Giulio Griccioli, giunta terza al termine della regular season a soli due punti da Pistoia e Barcellona.
Pistoia sa di avere molti occhi addosso, visto che con l'eliminazione di Barcellona, il PalaCarrara è il campo “leader” di questi playoff. «La pressione su di noi? Penso che in semifinale la pressione la sentano tutti – conclude – Trento ha ottenuto una vittoria schiacciante contro Barcellona e ha dimostrato il proprio valore, che noi ben sappiamo visto che ci hanno battuto in Coppa Italia. Questo vale anche per le altre finaliste: in ogni gara servirà massima attenzione».
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