Gioco
Non serve la bella Pistoia in trionfo al Pala Mangano
La Tesi Group batte la Givova Scafati in gara 4 e aspetta la vincente della sfida tra Verona e Casale Monferrato
SCAFATI. Non servirà la bella. Pistoia è la terza semifinalista dei playoff di Legadue dopo Bitumcalor Trento e Centrale del Latte Brescia. La squadra di Paolo Moretti sconfigge la Givova Scafati 70-81 al termine di una gara condotta praticamente dall’inizio alla fine e adesso attende la vincente della sfida tra Tezenis Verona e Novi Più Casale Monferrato (in vantaggio Casale 2-1).
Coach Cavina recupera all’ultimo momento il capitano Andrea Ghiacci ma incappa nella peggiore serata di D’Wayne Mays, rimasto in ombra per tutta la partita e autore di soli 9 punti (contro i 27 di gara 3). Alla cattiva serata di Mays si è aggiunta la prematura uscita dal parquet del gigante Ron Slay (anche ieri sera prodigo di provocazioni, non raccolte, nei confronti dei giocatori pistoiesi) e di Patrick Baldassare - il più reattivo dei suoi - per cinque falli. La Givova Scafati, squadra dalle rotazioni corte, si è trovata con le polveri bagnatissime.
Al contrario Pistoia ha fatto ancora una volta forza sulla solidità del suo collettivo: una spanna sopra tutti Michael Hicks, e con lui in doppia cifra Meini (la migliore partita dei playoff per il regista pesciatino), e Graves.
Moretti lascia in campo 25’ minuti Riccardo Cortese. Una prova di fiducia, dopo la disastrosa partita di giovedì (0/9 al tiro) ripagata dalla guardia emiliana, determinante in un paio di occasioni. E pollice alzato anche per la prova di Giacomo Galanda, opaco in gara 3, e qui autore di giocate da campione che hanno illuminato anche i commentatori di Rai Sport 2.
Moretti non schiera nel quintetto iniziale Hicks, preferendo inserire sin da subito Diego Fajardo (sempre più affiatato coi compagni), insieme a Toppo, Graves, Galanda e Meini in regia. Avvio bruciante dei biancorossi: dopo pochi secondi Graves confeziona una giocata da tre con canestro e fallo dell’ex Tavernari. Poi Toppo e Fajardo: dopo un minuto e mezzo il parziale è di 0-8. Scafati non può non reagire, e a trascinarla ci pensa Slay, che chiama all’incitamento il pubblico. All’8’, e contro le previsioni, entra il capitano della Givova, Ghiacci. Pistoia va presto in bonus, Scafati ne approfitta riportandosi sotto. All’8’ Mays firma il canestro del sorpasso (20-19). Finisce in parità con penetrazione di Saccaggi per il 23-23 al 10’.
Nel secondo quarto entrano in campo per la Tesi anche Rullo e Borra, che su passaggio di Cortese segna il canestro del 25 pari e subisce fallo, con libero aggiuntivo. Le prime difficoltà vere per Scafati arrivano con il terzo fallo di Baldassarre (al 13.30’’) e Slay (al 15’), che poco prima aveva insaccato la bomba del 30 pari. Finale biancorosso: tripla di Saccaggi e giocata di Cortese che portano la Tesi al riposo in vantaggio 35-41.
Al ritorno in campo Scafati si ricorda di essere la squadra con la più alta percentuale nel tiro da tre in Legadue e si regala tre bombe con Slay (2) e Mays. Ma arriva il quarto fallo, sia per Slay che per Baldassarre. La Tesi ne approfitta con un nuovo mini break di Hicks, Graves e una tripla di Saccaggi che chiude il tempo 59-64. Ad inizio dell’ultimo tempino lo strappo decisivo, con Gek Galanda e 5 punti di Cortese. Escono Slay, Toppo e Baldassarre per 5 falli. Pistoia non ne approfitta, Scafati è sempre lì a -7 a3 minuti e mezzo dalla fine. Un’infinità nel basket. Ed ecco che Graves s’inventa una bomba da 8 metri che annichilisce il PalaMangano (76-66 al 37.15’’). Scafati ha davvero le polveri troppo bagnate, Pistoia la batte in casa 70-81 con il libero finale di Lorenzo Saccaggi.
Tiziana Gori
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