Gioco
Meini: «Una loro reazione era prevedibile, giriamo pagina»
SCAFATI. «Tra due giorni (domani, ndr) si rigioca, quindi è inutile star qui a piangersi addosso». Il primo pensiero di Guido Meini è rivolto al futuro. Nonostante l'amarissima serata del PalaMangano,...
SCAFATI. «Tra due giorni (domani, ndr) si rigioca, quindi è inutile star qui a piangersi addosso». Il primo pensiero di Guido Meini è rivolto al futuro. Nonostante l'amarissima serata del PalaMangano, dove la Givova ha riaperto la serie, non bisogna scordare che domani i biancorossi avranno tra le mani un altro matchball. «La loro reazione dopo le gare di Pistoia – continua il regista biancorosso – era prevedibile, ma ora dobbiamo pensare solo a girare pagina».
Gara3 è stata la meno brillante della serie per i biancorossi. L'approccio al match, in particolare, non è stato dei migliori con Scafati subito volata sul 6-0, e poi 13- 4. «A caldo è difficile capire le situazioni che non sono andate – dice Meini – loro sono sicuramente partiti meglio, ma è anche vero che all'inizio della ripresa hanno tirato 9 liberi consecutivi. Ed è chiaro che ne hanno approfittato». In effetti, in quel caso, Pistoia è stata mandata in bonus dopo 2'47”. Se non è record poco ci manca.
«Penso che chi vede le immagini si possa fare la sua opinione» il commento sintentico ma eloquente di Meini, che pensa alla prossima sfida. Un match dove la Tesi dovrà cercare di risolvere il suo rebus di questa serie, ovvero come fermare D'Wayne Mays, autore di un'altra prova maiuscola coronata dal canestro-vittoria. «È un giocatore di valore – chiude Meini – giocatori così si possono limitare, non si possono fermare. Dovremo pensare a qualcosa per sabato per lui e gli altri». Sul fronte opposto Demis Cavina gongola. «È stata la vittoria del cuore – ha detto il tecnico della Givova – vincere questa gara praticamente con sei giocatori è segno di quanto ci tenevamo».(e.p.)
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