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Pistoia

L’avversario da battere ora è il Santhià

L’avversario da battere ora è il Santhià

Gli arancioni domenica a Vercelli per il terzo turno dei playoff. In caso di parità al 90° si andrà subito ai rigori

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PISTOIA. Il futuro immediato della Pistoiese si chiama Santhià. Sarà il club della provincia di Vercelli l’avversario degli arancioni nel terzo turno playoff, il primo a livello nazionale dopo che Gambadori e compagni si sono aggiudicati il successo nel girone D con le vittorie, sempre in trasferta, contro Massese e Atletico Pro Piacenza.

Il tabellone. Non può che aumentare il rammarico in casa dell’Us per come è finito il campionato regolare, soprattutto per il quinto posto finale. Infatti, per stabilire il ranking delle teste di serie, cioè chi gioca in casa, questa discriminante ha un peso notevole e, solo in secondo piano, i punti conquistati. La Pistoiese ha acquisito un quoziente punti di 1,88 e si trova al sesto posto di questa particolare graduatoria, vale a dire la prima delle “non teste di serie”: bastava un quarto posto e le prossime due partite gli arancioni le avrebbero giocate al “Melani”. Quella che parte con il miglior quoziente punti è il Cosenza con 2,14 ed i calabresi in questo turno giocheranno con la Casertana (unico match alle 20.30) mentre le altre sfide saranno Matera-Maceratese, Olginatese-Virtus Vecomp e Viterbese-Arezzo. Verosimilmente, visti gli altri incontri, la vincente della sfida della Pistoiese se la vedrà proprio contro chi si aggiudicherà la sfida in terra laziale: se sarà la Viterbese, gli arancioni saranno ancora in trasferta, qualora dovessero vincere gli aretini si giocherà al “Melani”. Gli avversari. Il Santhià ha chiuso il proprio campionato al secondo posto alle spalle del Bra che è volato in Lega Pro. In questi playoff ha superato prima il Borgosesia pareggiando 1-1, ma andando avanti per la miglior classifica, e mercoledì ha vinto 3-2 contro la Lavagnese. Per gli amanti del calcio degli anni ’80, il nome di Giovanni Koetting dice senz’altro qualcosa: faceva parte della Juventus di Michel Platini ed ha alzato anche la Coppa Campioni nella tragica serata dell’Heysel. È lui, infatti, l’allenatore del Santhià, che può contare anche su di un ex arancione e si tratta del difensore laterale classe 1994 Simone Bosisio, che ha vestito i colori della Pistoiese fino al dicembre scorso quando poi è stato ceduto, visto che non aveva soddisfatto lo staff tecnico e mister Gabbanini. Dal momento dell’addio all’Us, Bosisio ha giocato 15 match con la maglia del Santhià, anche se in questi playoff per ora non è mai sceso in campo. Un qualcosa che, però, potrebbe succedere domenica visto che i piemontesi dovranno fare a meno dell’altro difensore, anche lui in quota, Castiglia che è stato espulso per una gomitata. I giocatori più pericolosi sono il fantasista Davide Rossi (12 gol e 52 nelle ultime cinque stagioni) assieme alla prima punta Alessandro Belleri, 21 reti totali in questo campionato fra Real Vicenza e Santhià.

Regolamento. A differenza di quanto successo in questi primi due turni, cambia lo svolgimento del match. Non conta più chi si è classificato meglio in stagione (serve solo per decidere chi gioca in casa): se al 90’ c’è la parità si andrà direttamente ai calci di rigore. Così oggi mister Morgia farà provare i suoi anche nei tiri dal dischetto.

Saverio Melegari

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