La protesta
Il Pesciauzzanese si prepara allo scontro promozione
PESCIA. Ingannare l’attesa ed allentare la pressione non è semplice per il clan nerarancio che dovrà attendere ancora dieci giorni prima di cimentarsi nel primo dei due confronti col Montegranaro,...
PESCIA. Ingannare l’attesa ed allentare la pressione non è semplice per il clan nerarancio che dovrà attendere ancora dieci giorni prima di cimentarsi nel primo dei due confronti col Montegranaro, nei playoff interregionali per salire in serie D. La quiete dell’impianto Corsaro di Santa Lucia e le battute di mister Giovanni Maneschi servono a sdrammatizzare e stemperare il clima ma è chiaro che si percepisce l’importanza dell’evento. Intanto è saltata l’amichevole in programma oggi pomeriggio contro la Fortis di Borgo San Lorenzo, per cui il PesciaUzzanese svolgerà una regolare seduta d’allenamento, sempre al Corsaro. Poi seguiranno tre giorni di riposo, come da programma, mentre martedì Cerri e compagni saranno impegnati in un test amichevole contro la Lucchese.
La squadra è in salute e pure i lungodegenti Agnorelli e Chiocchetti stanno recuperando. Maneschi sta continuando a rivedere il video della partita di domenica scorsa tra Biagio Nazzaro e Montegranaro per cercare di individuare i punti deboli dell’attrezzato club marchigiano. «Hanno un organico davvero impressionante per la categoria – spiega – con gente come Argiolas e Simoncelli davanti , oltre al grande ex di turno Francesco Mariani. Ma è il reparto difensivo il loro fiore all’occhiello. Mi hanno impressione di grande solidità, Senza parlare poi del loro allenatore Osvaldo Jaconi, tecnico che non ha certo bisogno di presentazioni. Ha allenato in piazze come Catania, Livorno e Novara, per citarne solo alcune ed è stato uno dei principali artefici del miracolo Castel di Sangro. Persona di enorme esperienza da prendere ad esempio per chi sceglie di fare questo mestiere».
Ma l’allievo come conta di mettere in difficoltà il maestro? «Giocando come abbiamo sempre fatto, senza cambiare atteggiamento tattico ne tantomeno quello mentale» è la risposta secca del trainer pisano. Sulla questione della prima gara in casa ed il ritorno in trasferta è altrettanto chiaro.
«In ogni caso – chiude – nelle due partite bisogna dimostrare di essere più bravi dei nostri rivali. Il resto fa poca differenza».
Roberto Grazzini
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