Gioco
Kevin Romei salta più in alto di tutti
Il 14enne di Vignole rappresenterà la Toscana agli assoluti nella sua categoria
QUARRATA. La sfida è di quelle impossibili da vincere, perché contro la forza di gravità c’è ben poco da fare. Ma il divertimento, per Kevin, è proprio questo: provare a spostare l’asticella dei limiti umani un po’ più in alto, ogni volta. Centimetro dopo centimetro, salto dopo salto, Kevin Romei, 14 candeline da spegnere domani, il 7 maggio scorso ha vinto a Lucca le regionali di atletica leggera riservate ai ragazzi di seconda e terza media.
Ad aprile, con un balzo di 1 metro e 52 centimetri, si era già portato a casa il primo posto alle provinciali, garantendosi così l’accesso alla pista lucchese. Tra poche settimane, lo studente della 2ª C dell’istituto “Mario Nannini”, di Vignole, sarà a Roma come rappresentante della Toscana per il salto in alto nella competizione nazionale.
Quella di Kevin è una storia di sport dal sapore antico, che ricorda i tempi in cui, prima delle squadre, erano le scuole a vederci lungo sulle potenzialità e le inclinazioni naturali degli studenti. Così è stato per il quattordicenne di Vignole. Silvano Pratellesi, storico (è il caso di dirlo) insegnante di educazione fisica negli istituti locali – sotto il suo fischietto sono passate generazioni di quarratini – ha cominciato a posare gli occhi su quelle leve così snelle e lunghe fin da quanto Kevin era in prima media. Gli ha insegnato la tecnica dello scavalcamento dorsale, alla “Fosbury”, e lo studente ha fatto il resto. Ci ha messo il talento e tanta, tantissima passione.
«In questi anni mi sono appassionato moltissimo all’atletica. Saltare in alto: che soddisfazione! – dice Kevin – In famiglia sono sbalorditi. Su Roma, non sono molto ambizioso, spero solo di divertirmi». La sua materia preferita? Educazione fisica, ovviamente. «La scuola? – continua – Insomma, ci si impegna il dovuto».
E in attesa di entrare a far parte di qualche squadra locale, il ragazzo si diverte tra le mura del “Nannini”, tra corde e materassoni, come ha fatto finora nelle (poche) ore mattutine dedicate al corpo.
«Negli anni passati – spiega Pratellesi – ho richiesto al Comune di avere alcuni attrezzi adeguati a certe discipline dell’atletica e me l’hanno concesse. Quella di Kevin, comunque, più che preparazione è passione e talento».
Beatrice Faragli
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