Lutto
Tesi Group mette le mani sulla serie sconfitta la Givova
Due a zero dopo la seconda partita al PalaCarrara Fajardo regala una prestazione super ai tifosi pistoiesi
PISTOIA. Meno bella ma ugualmente concreta tanto da tenere sempre in mano le redini del gioco: così la Tesi Group ha battuto la Givova anche in gara2, sfruttando al massimo il fattore campo e conquistandosi la possibilità da andare in Campania giovedì e provare a chiudere subito la serie.
Se in gara1 Pistoia si era sciolta dopo 10' di apnea, dilagando con una migliore organizzazione di gioco e rotazioni più lunghe, in gara2 i biancorossi sono partiti bene, hanno provato più volte a scappare trascinate dall'ardore di Fajardo ma sono riusciti solo nell'ultimo tempino a scrollarsi di dosso i campani sorretti dall'indomito Mays. Intendiamoci, la squadra di Paolo Moretti ha avuto sempre l'inerzia della gara tra le mani: ha finito il primo tempino meritatamente avanti di 9, trovando punti da sei giocatori diversi, ha retto l'urto ospite nel secondo quarto dove le triple di rabbia di Tavernari (tra i migliori della Givova) hanno fatto sentire il fiato sul collo degli ospiti nonostante la pesante perdita di Ghiacci per infortunio poco prima dell'intervallo.
Nella ripresa poi la Tesi Group ha rispedito al mittente con il suo uomo simbolo, l'ultimo assalto ospite (72- 71 al 37') propiziato sempre dalle triple del brasiliano e di Mays. Qui Pistoia si è attaccata alla sua bandiera, quel “Fiore dai 300 petali” come l'ha salutato la curva, che ha puntato la retina da lontanissimo e scosso i suoi con una tripla di personalità (per il 75- 71) proprio come nella semifinale di Coppa Italia, sempre contro la Givova.
Il capitano, alla 300° gara con la maglia della Tesi Group, è stato anche stavolta tra i migliori in campo nonostante gli arbitri a lui e Galanda abbiano concesso pochissimo in marcatura su Slay. Tante lucine accese che hanno accorciato di fatto le rotazioni biancorosse sotto canestro anche perchè Moretti ha optato per scelta (lui ha detto tecnica) di non far giocare Jacopo Borra.
A dar ragione alla rischiosa scelta del coach, ci ha pensato comunque un Fajardo stellare. Il lungo spagnolo è partito per la seconda volta in quintetto al posto di Galanda, conquistando dall'inizio una marea di rimbalzi che hanno dato tanti palloni giocabili a Pistoia subito avanti 9- 2, poi 18- 10 e 24- 15 al 10' con l'unico canestro segnato da Gek.
Il secondo tempino è di marca ospite: la Givova gela il PalaCarrara con un 7-0 firmato Baldassarre, Ghiacci e Mays e arriva al pareggio (25- 25 dopo 13') con l'unica bomba di Slay. A dare gas alla squadra di Cavina ci pensa poi Tavernari che ritrova la mattonella giusta e si sblocca da lontano (36- 31 al 17', 38- 38 al 19'). Al riposo la gara è in perfetta parità, ma il rientro sorride a Pistoia che trova il suo personale Zorro, che buca la difesa avversaria, in Don Diego da Tenerife. Fajardo capitalizza falli ed è glaciale dalla lunetta (9/9 alla fine), segnando in testa a Slay una serie di canestri che danno il nuovo vantaggio a Pistoia (suo il 50- 44 al 24' e il 62- 54 al 30'). Scafati sembra sulle gambe ma non lo è, nemmeno quando Saccaggi segna il siluro del +12 (68- 56 al 31'). La Givova suona prova l'assalto finale con una scarica di 5 bombe in fila (sparate da Tavernari, Mays e Baldassarre) che la francobollano di nuovo alla Tesi Group (72- 71), prima che Pistoia concluda un tempino pirotecnico (10 delle 22 triple della gara sono arrivate qui) con i siluri di Toppo (75- 71), Hicks (78- 71) e Meini (81- 71 al 38').
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
