Il Tirreno

Pistoia

«E adesso con la testa subito a gara 2»

di Saverio Melegari
«E adesso con la testa subito a gara 2»

Moretti elogia le riserve: «Sfida vinta grazie alla qualità portata dalla nostra panchina». Cavina contrariato con gli arbitri

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PISTOIA. Prova a distendere un po’ il sorriso Paolo Moretti dopo una settimana complicata soprattutto dal punto di vista mentale. Non era facile, per la truppa biancorossa, rimettersi in moto a questa velocità dopo la batosta di Veroli ma la Giorgio Tesi Group ha affilato ancora una volta le armi impartendo una lezione, per almeno 20’, ad una Givova Scafati che si è sciolta troppo presto dopo un inizio anche abbastanza convincente.

«Siamo contenti di come è stata approcciata la partita – dice il tecnico pistoiese – soprattutto perché la squadra ha eseguito quello che era stato il piano sul quale avevamo lavorato tutta la settimana: niente di nuovo rispetto al passato e soltanto tanta semplicità. E ciò che più mi fa essere contento è che tutti si sono resi interpreti delle indicazioni dello staff tecnico e questo è importante. Sul match, c’è da dire che dopo i primi 15’ di contatto siamo andati via grazie all’accelerata impartita dalla nostra panchina che ha dato tanta qualità. E anche quando c’è stato un piccolo calo sul finire del terzo quarto (con la partita che sembrava già in pugno,ndr) abbiamo dato subito una nuova carica che, almeno dal punto di vista psicologico, ha piegato le gambe a Scafati».

Una volta festeggiato questo successo, però, è evidente che il coach pistoiese si deve trasformare in pompiere per tenere a freno facili entusiasmi che potrebbero far male, visto che domani sera si torna di nuovo in campo. «Alla squadra appena rientrata nello spogliatoio – continua Paolo Moretti – ho detto che questo è soltanto il primo capitolo della serie e, con umiltà, bisogna archiviare questo successo ed iniziare a pensare, quando i giocatori tornano a casa, già a cosa poter fare di meglio in vista di gara2. Sono convinto che troveremo una Scafati ancora più vogliosa che proverà a portarci via, al secondo tentativo, il fattore-campo ed è evidente che per noi sarà fondamentale approcciare il match con la stessa intensità vista ieri sera».

Decisamente contrariato, invece, Demis Cavina. Per larghi tratti la sua squadra è apparsa piuttosto remissiva, e soprattutto tenuta a galla da 4 giocatori mentre tutti gli altri sembravano in vacanza, ed a questo ci aggiunge anche alcuni atteggiamenti da parte degli arbitri che non sono particolarmente piaciuti al tecnico di Castel San Pietro Terme. «Le chiavi della nostra sconfitta sono due – dice Demis Cavina – con la prima che riguarda il fatto di non aver arginato la loro prova di forza nel secondo quarto che ha dato un’impronta decisiva al match. L’altro aspetto è quello di aver avuto rotazioni obbligate sia per problemi di falli arrivati troppo presto, sia perché non tutti si sono espressi ai loro massimi livelli.

Inoltre, non mi è piaciuto l’atteggiamento dell’arbitro Attard che, con tre fischi, ha deciso di volersi ergere a protagonista dell’incontro quando non ce n’era bisogno. Adesso dobbiamo confidare in una gara2 diversa, ovvero con qualche rotazione in più e con un contributo maggiore da parte della panchina. Ma non dimentichiamoci di chi abbiamo di fronte perché Pistoia, in questa gara1, ha giocato probabilmente il suo miglior basket dell’ultimo mese e mezzo ed i risultati si sono subito visti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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