Il Tirreno

Pistoia

Forlì e Trento le squadre più in forma

di Saverio Melegari
Forlì e Trento le squadre più in forma

La GiorgioTesi Group arriva alla post season in affanno ma la storia delle ultime promozioni in A1 è dalla sua parte

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PISTOIA. La depressione per la sconfitta di Veroli e la mancata conquista del primo posto finale deve essere messa in soffitta. Ormai non si può riscrivere il passato, ma comunque è bene non dimenticarlo, e pensare a questi playoff che dovranno essere ambiziosi per una Giorgio Tesi Group che, già da sabato in gara1 contro la Givova Scafati, deve dare segni di risveglio. Per pensare positivo, allora, analizziamo come si presentano al via tutte e otto le squadre che prenderanno parte alla post-season con una piccola digressione storica: come sono arrivate ai playoff, nelle stagioni di Pistoia in LegaDue, le compagini che poi hanno conquistato l’A1.

Le più in forma. Prendendo come parametro gli ultimi due mesi di campionato, sono Le Gamberi Foods Forlì e Bitumcalor Trento le squadre che hanno chiuso al meglio. I romagnoli, pur centellinando i due americani, che hanno saltato anche dei match, si sono presi 10 punti su 12, mentre i trentini ne hanno fatti altrettanti ma con una partita in più: comunque sufficienti per la rimonta fino all’ottavo posto. Il dato che fa sorridere Pistoia riguarda il tabellone: entrambe sono dalla parte opposta e, al massimo, la Tesi Group le potrà affrontare in finale.

Chi è in affanno. Senza tanti giri di parole, tutte le altre sono in affanno. A partire proprio dalla squadra biancorossa, che ha avuto la meglio soltanto contro Jesi e Capo d’Orlando nel rush finale di regular season, andando a sbattere contro Barcellona (dopo un supplementare), Brescia e Veroli. I siciliani ne hanno perse 3 su 9, due successi sono stati all’overtime e sono tornati con un pugno di mosche in mano dalle ultime due trasferte. Inoltre la difesa dei giallorossi non è così impenetrabile, visto che viaggia a 94 punti di media subiti, segno che la Sigma non è imbattibile. Casale Monferrato, invece, ha chiuso con il 50% di successi (4 su 8) e, come Barcellona, gli ultimi due viaggi hanno fruttato soltanto sconfitte. La Centrale del Latte Brescia, invece, ha perso 3 volte su cinque, e la Tezenis Verona, che sembrava in forma nella parte centrale del girone di ritorno, è finita ko a Trieste (contro una squadra già ampiamente smobilitata, ma comunque coriacea) e con Forli, che ha fatto a meno di Roderick. Unico successo, contro la derelitta (fuorché per Pistoia) Prima Veroli.

Come ultimo dato confortante per la Tesi Group c’è da tener presente che, dalla parte di tabellone nel quale è finita, gli scontri diretti con le altre avversarie in regular season sono tutti 2-0: è vero che i playoff sono un altro campionato, ma qualcosa vorrà pur sempre dire.

Il passato. Curioso anche il raffronto con le ultime cinque squadre che, tramite i playoff, sono salite in A1. Nel 2007/08 la Pepsi Caserta si presentò alla post-season con 3 vittorie e 2 ko, l’anno dopo la Vanoli Soresina aveva un cammino leggermente peggiore (2 vinte su 5), mentre Sassari, nel 2009/10, sembrava spacciata, con 5 sconfitte consecutive, ma, puntualmente, si riprese contro Pistoia. E poi Casale Monferrato e Brindisi lo scorso anno, con 3 successi su cinque. Sembra consuetudine, quindi, vedere le big in affanno nel finale di regular season per poi rifiorire nei playoff: e questo è un buon auspicio per la Tesi Group.

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