Sicurezza
Verso la sfida con Scafati dimenticando le delusioni
Il presidente richiama alla compattezza: «Non mi ero esaltato prima e non mi butto giù ora». Per Maltinti contro Givova c’è bisogno del contributo di tutti
PISTOIA. Il momento in casa Tesi Group è… catartico e il presidente Roberto Maltinti lo affronta con un sano realismo che è sicuramente il modo migliore: senza nascondere il calo delle ultime giornate che ha portato i biancorossi a gettare letteralmente alle ortiche il primo posto, ma nemmeno scordandosi che la squadra ha finito il campionato in testa (superata da Barcellona solo per la differenza canestri).
E che soprattutto, è di fronte a un nuovo capitolo della sua stagione, tutto da scrivere, ovvero i playoff. Un approccio con cui il patron biancorosso, presidente navigato e icona sportiva della città, carica un ambiente che mastica amaro. «È un momento non facile – dice subito Maltinti – penso che prima di domenica, tutti pensavamo di arrivare secondi, ma non di perdere a Veroli. Nessuno pensava che Bologna perdesse in casa con Ferentino, che noi perdessimo in casa dell’ultima in classifica e che Scafati, dopo un girone di ritorno in calo, battesse Barcellona. Tante volte abbiamo detto che questo sport è bellissimo perché imprevedibile e penso che anche stavolta ce l’abbia dimostrato».
Prova a prenderla con filosofia, il presidentissimo sapendo di essere una voce importante per i suoi tifosi che, nella sua passione e nella sua genuinità, si rispecchiano. D’altronde Maltinti non nega le difficoltà attuali di una squadra che ha dominato il campionato per quattro quinti di stagione (24 gare su 30) prima che il turno di riposo del 28 marzo (dopo la vittoria primato su Casale Monferrato) ne incrinasse il ruolino da capolista assoluta.
«Il calo c’è – continua il numero uno di via Fermi – e in un campionato intero ci sta. Diciamo che l’anno scorso l’abbiamo avuto di novembre, speriamo quest’anno di averlo avuto di aprile e che maggio ci regali delle soddisfazioni. Non è il momento di fare drammi, come si fa? Siamo comunque arrivati primi».
«La preparazione? – continua Maltinti, rispondendo a precisa domanda – vedo Mazzoncini e il suo staff lavorare duro, probabilmente hanno fatto dei richiami in questo periodo mirati per i playoff. In questi anni hanno sempre fatto un buon lavoro e hanno la massima fiducia della società, come tutti gli altri».
Compattezza: è questa la parola chiave della settimana che precede i playoff, la fase più attesa di una stagione dove la Tesi Group era partita per l’ennesima volta a fari bassi e con un progetto innovativo (puntare sugli italiani e provare a lanciare i giovani), per poi conquistarsi il blasone di una delle big del campionato.
Maltinti richiama, ora più che mai, all’unità d’intenti in vista l’insidiosa ma elettrizzante sfida dei quarti playoff contro l’eterna rivale Scafati. Una serie che partirà sabato al PalaCarrara. «Sappiamo che ci aspetta una sfida non è facile – conclude il presidente – Scafati con la vittoria di domenica su Barcellona, ha acquistato morale ed entusiasmo. Io che non mi sono esaltato quando eravamo super primi e non mi butto giù ora, penso che ora c’è bisogno di tutti. La società, la squadra e il pubblico devono fare al meglio il loro lavoro per superare questo primo ostacolo».
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