La protesta
La Scafati di Ghiacci e Slay ai playoff all’ultimo tuffo
PISTOIA. Dopo otto mesi di campionato, si riparte da un avversario noto. C’è da riavvolgere il nastro della storia biancorossa e tornare alla semifinale di Coppa Italia di due mesi fa, piuttosto che...
PISTOIA. Dopo otto mesi di campionato, si riparte da un avversario noto. C’è da riavvolgere il nastro della storia biancorossa e tornare alla semifinale di Coppa Italia di due mesi fa, piuttosto che al penultimo atto dei playoff del passato campionato deciso in gara5 di fronte ad un PalaCarrara pieno come non mai in questi ultimi sei anni.
Si riparte dalla Givova Scafati che si porta in dote un aspetto di non poco conto: come succede in ogni campionato, è la squadra che entra nei playoff di rincorsa ed a questo giro tocca ai campani. Fino a pochi secondi dalla fine dei tempi regolamentari con Barcellona, infatti, era fuori (nono posto) e si è ritrovata in un batter d’occhio dentro la griglia della post-season mettendosi dietro sia Bologna che Trento, chiudendo addirittura in settima piazza.
L’altro aspetto particolarmente positivo per la squadra di Demis Cavina (terzo allenatore di una travagliata stagione per la Givova) è che può contare, se al top, su una squadra fatta di grandi talenti perché Ghiacci, pur nella sua arroganza, è un capitano coraggioso, Ron Slay a questi livelli può (e deve) fare la differenza, D’Wayne Mays è stato uno dei cannonieri della stagione e le qualità balistiche di Jonathan Tavernari, se in serata, le conosciamo tutti.
Da considerare, però, che da Natale a domenica Scafati ha vinto soltanto 5 partite su 17 totali, dimostrando di non essere proprio in un gran periodo visto anche il ko di Imola (-10) che sembrava aver davvero oramai tagliato fuori i gialloneri dalla lotta per l’A1.(s.m.)
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