Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group obbligata a cercare la vittoria per tenere la vetta

di Elisa Pacini
Tesi Group obbligata a cercare la vittoria per tenere la vetta

Nella sfida di oggi al PalaCarrara (anticipata alle 18,05) contro Capo d’Orlando Moretti non vuole più errori

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PISTOIA. Prima regola per affrontare al meglio la domenica del basket, sintonizzare l’orologio sulle 18,05. La palla a due tra Tesi Group e Upea Capo d’Orlando, in programma questo pomeriggio al PalaCarrara, salterà infatti con dieci minuti d’anticipo rispetto al canonico orario delle 18,15, come stabilito dalla Legadue per far iniziare allo stesso orario tutte le gare della penultima di regular season.

I biancorossi tornano in via Fermi, dove sette giorni fa schiaffeggiarono senza indugi la Fileni Jesi, dopo l’amara sconfitta di Brescia (terzo ko nelle ultime quattro gare) e affrontano la pazza Upea di Gianmarco Pozzecco per chiudere la porta a quei venti di crisi del “settimo mese”, abbastanza fisiologici per una squadra costantemente sul podio da ottobre, ma che vanno monitorati perché la parte più importante della stagione, deve ancora cominciare. Per questo dopo lo scivolone di Brescia, Paolo Moretti aveva subito tirato le orecchie ai suoi, parlando di poca maturità di gestione del match.

«Confermo tutto – dice Moretti alla vigilia della sfida con l'Upea – ma la rabbia va smaltita per forza, soprattutto quando si gioca ogni tre giorni. Rimane la scottatura di aver perso il controllo della situazione, è quello l’unico neo. Il fatto che sia capitato proprio ai veterani non me l’aspettavo. Penso che sia stato un episodio e, sicuramente, non ricadremo in errori così banali».

Pistoia spera ancora di arrivare ai playoff con lo scettro della Legadue in mano, visto che, grazie proprio alla sberla data dall’Orlandina alla Sigma nel derby messinese, il testa a testa a distanza tra biancorossi di Toscana e giallorossi di Sicilia continua negli ultimi 80’ di campionato. La Tesi Group, per incalzare Barcellona, è obbligata a vincere, e da oggi potrà contare anche sulla grinta di Diego Fajardo.

«Questa sfida – continua Moretti – l’abbiamo preparata parlando tanto e giocando poco, per forza di cose. Abbiamo parlato più di noi, per inserire un giocatore nuovo. Poi abbiamo provato a parlare di Capo d’Orlando, soprattutto dal lato psicologico e morale. Penso che la chiave alla gara, sia proprio questa, arrivarci carichi e approcciarla nel modo giusto».

L’Upea resuscitata, dopo sei ko iniziali, dall’arrivo della Mosca Atomica, è la squadra degli eccessi. Capace di imprese stratosferiche e delusioni cocenti, ha già battuto Pistoia all’andata e viene dalla sorprendente vittoria contro Barcellona, che però non basta a rimetterla in corsa per i playoff.

«Una vittoria netta – dice Moretti – e oltretutto facendo una buonissima partita: questo ci impone di fare molta attenzione».

Pochi minuti di sacrificio: la prima di Fajardo in biancorosso potrà essere poco più di questo visto che il lungo spagnolo deve ritrovare la condizione ideale dopo 40 giorni senza allenamenti, una volta finita la parentesi iraniana.

«Penso che Fajardo non sarà impegnato in maniera eccessiva – conclude Moretti – ha svolto si e no mezzo allenamento con noi, venerdì abbiamo fatto una seduta defaticante e sabato abbiamo “camminato”. C’è molto entusiasmo e attesa di vederlo giocare: scopriremo insieme quello che ci potrà dare nei playoff».

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