Il Tirreno

Pistoia

TESI IN CRISI?

Troppa stanchezza in campo Il «nucleo» è in là con gli anni

Troppa stanchezza in campo Il «nucleo» è in là con gli anni

PISTOIA. 125 minuti contro Barcellona, 79 contro Jesi, 80 a Brescia. Possono essere tranquillamente questi tre numeri a spiegare il calo delle ultime partite della Giorgio Tesi Group. Stiamo...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. 125 minuti contro Barcellona, 79 contro Jesi, 80 a Brescia. Possono essere tranquillamente questi tre numeri a spiegare il calo delle ultime partite della Giorgio Tesi Group.

Stiamo parlando dell’impiego totale dei quattro “grandi vecchi” del gruppo biancorosso, vale a dire Galanda, Hicks, Toppo e Meini. E’ vero che con Jesi è arrivata la vittoria, ma è altrettanto inconfutabile che è stata l’unica per i biancorossi nelle ultime quattro uscite di campionato. Così, se parlare di crisi può sembrare fin troppo allarmistico per una squadra che sta disputando un campionato ancora una volta al di sopra di ogni più rosea aspettativa estiva, si può dire che qualche piccolo segnale non del tutto incoraggiante sta arrivando.

Dopo il ko casalingo contro Barcellona, che di fatto sembra aver chiuso le chance di arrivo al primo posto (anche se i siciliani perdono come Pistoia), sembra essere cambiato il vento in via Fermi: si va con la gestione massima del gruppo perché il primato è scappato ed i senatori devono essere spremuti il minimo indispensabile, almeno per questo rush finale di regular season.

Sennò come spiegarsi i 16’ di Galanda ed Hicks a Brescia e con larga parte del quintetto-base rimesso in campo da Moretti soltanto a 5’ dalla fine sotto di 12 quando la partita era già indirizzata verso Brescia.

Nel calcio si chiama turnover, non c’è da stupirsi che possa accadere anche nel basket. E’ impensabile, in ottica playoff, continuare a spremere per 30’ e passa giocatori che iniziano ad andare oltre i 35 anni. Anche per questo motivo, l’innesto di Diego Fajardo va visto come una ulteriore redistribuzione di minutaggio che Moretti vuole fare all’interno del roster per arrivare il più freschi possibile, si spera, fino in fondo.

Restano da capire i ruoli di Saccaggi e Borra: il primo sembra continuare a latitare anche ora che fa la guardia, il secondo rischia di rimanere stritolato da un pacchetto lunghi infinito (Hicks, Toppo, Galanda e Fajardo) e conseguenti ricadute psiscologiche. Toccherà ancora una volta al “mago” Moretti, con il suo gioco che coinvolge tutti, dare risposta a questi quesiti per lanciare l’assalto alla serie A.

Saverio Melegari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa