Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese cerca tifosi in pediatria

di Saverio Melegari
La Pistoiese cerca tifosi in pediatria

In collaborazione con l’Asl tutti i bimbi che nasceranno da qui a fine anno riceveranno una maglia arancione su misura

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PISTOIA. Essere arancioni fin dalle prime ore di vita, avere nel cuore la passione per il calcio già nella culla e, quando arriva il momento delle prime parole, oltre che dire “babbo” e “mamma” pronunciare anche il nome della Pistoiese. Con questo spirito, ieri è stata sancita la collaborazione fra l’Us Pistoiese 1921 ed il reparto di pediatria dell’ospedale del Ceppo: tutti i bambini che nasceranno dal 1º maggio al 31 dicembre, in occasione del 92º compleanno della società arancione, riceveranno una maglietta ufficiale della Pistoiese a misura di bambino. Taglie davvero extra-small realizzate in quantità industriale anche perché, tanto per avere un raffronto, nell’ultimo anno a Pistoia sono nati 1.200 bambini.

«E’ giusto fortificare fin dalla nascita – spiega il direttore amministrativo della Asl 3, Luca Cei – il legame fra il bambino, la propria terra e le tradizioni del territorio: fra queste, ci si può mettere tranquillamente anche la squadra calcistica della città e ci fa molto piacere avere questo tipo di rapporto con la Pistoiese. Inoltre, in questi mesi stiamo lavorando per l’apertura del nuovo ospedale e, sicuramente, proseguiremo l’esperimento anche quando saremo là».

In stagioni nelle quali, per l’Us, è davvero dura trovare pubblico nuovo e linfa vitale per riempire alla domenica lo stadio, iniziare a sensibilizzare bambini e famiglie fin dai primi passi e dalle prime parole può essere importante per ricreare quel feeling fra città e Pistoiese che, probabilmente, in questi anni, si è un po’ smarrito.

«L’idea è proprio questa – aggiunge il presidente Orazio Ferrari – perché con il donare la maglietta si auspica che, un po’ alla volta, tutti i nascituri poi un giorno possano diventare appassionati di calcio, frequentatori dello stadio e ovviamente tifosi della Pistoiese. Sappiamo che lo sport, oltre che divertimento, è anche formazione e crescita: per questo abbiamo deciso di dare il nostro contributo per tutti coloro che vedranno la luce in questo 2013».

Con questa iniziativa, inoltre, si rinsalda ancora di più il rapporto fra la Pediatria del “Ceppo” e la Pistoiese dopo che, già in passato, ci sono stati altri progetti condivisi. «Sono strumenti necessari per collegarci ancora di più con la città – conclude il primario del reparto, Rino Agostiniani – e con le maglie della Pistoiese rendiamo più interessanti anche i primi giorni dei bimbi: sapete quello che è il mio feeling con i colori arancioni (giocatore nelle giovanili, nonché fratello di Riccardo, l’allenatore dell’ultima promozione, ndr) e per questo cercheremo di creare uno spazio adeguato anche nel nuovo ospedale».

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