Gioco
Pistoia tutta grinta Jesi al tappeto
Vittoria netta sulla Fileni (92-72) ma Barcellona tiene il passo
PISTOIA. La Tesi Group c'è. Per chi aveva paura di attacchi di panico o depressione post perdita del primato, la squadra di Paolo Moretti ha fatto capire che aver perso una battaglia, non vuol dire aver perso la guerra. L'atteso riscatto è arrivato alla prima occasione utile, con Jesi lasciata a venti punti di distanza che ricalcano in pieno la gara- monologo dei biancorossi. Alla evidente differenza di valori in campo si è sommato un approccio alla partita molto più grintoso da parte della Tesi Group, decisa a stoppare sul nascere la mini striscia negativa.
I biancorossi, dopo un primo quarto di studio, dal secondo tempino hanno dato gas al motore e Jesi è stata quasi doppiata già al primo cambio gomme (49- 30 all'intervallo). Solo l'atteso duello sotto le plance ha tenuto sveglio il pubblico del PalaCarrara fino alla fine, con l'eterno Maggiolone e il positivo Griffin unici a tenere a galla la nave Fileni e protagonisti di un bel botta e risposta con Galanda e il reattivo Borra. Per il resto con gli slalom speciali di Hicks nella difesa jesina, i contropiedi di Cortese, i segni di vita di Rullo e la serranda che Saccaggi ha messo sul fantasma di Hoover, Pistoia ha tenuto sempre il cerino in mano permettendosi anche l'anarchia offensiva di Graves, senza correre nessun rischio. Sono stati nove i punti dell'americano nel primo tempino dove Pistoia ha provato subito a scappare (17- 10 al 7', 19- 14 al 9'), poi è stato Cortese a sorprendere la Fileni a metà secondo quarto (33- 22) fino alle tre triple in successione (Galanda, Graves, Meini) che hanno tagliato la gara in due e consegnato a Pistoia un largo vantaggio al riposo, vanificando i 17 punti (su 30 di Jesi) di Maggioli nei primi 20'.
La ripresa inizia con l'unico sussulto ospite: la Fileni incalza con Griffin e segna un miniparziale di 8-2 che la riporta fino a -13. Come spesso succede in questi casi, a rincondurre i suoi sulla retta via è il Gek Nazionale che segna canestri importanti e dà a Borra un pallone da vero maestro di basket, che il suo piccolo allievo può solo confezionare a canestro. È il nuovo +18 biancorosso (60- 42) che diventa +20 con un'azione magistrale dove la Tesi Group evidenzia la forza del collettivo: anticipo difensivo di Borra sul Maggiolone, contropiede e serpentina di Hicks su assist delizioso di Saccaggi (68- 48).
È il "the end" anticipato su una sfida che, nell'ultimo quarto, si accende solo per i fischi del pubblico su Hoover (terzo fallo e immancabile-per lui - tecnico per proteste) e gli applausi per gli Under 19 biancorossi che entrano tutti per prender parte alla festa. Moretti, visto l'andamento della gara, si è giustamente lasciato andare ad ampie rotazioni: l'unico che ha giocato più di 30' è stato Cortese mentre per incidere sul match a Hicks sono bastati 22' e a Galanda 18'. I sorvegliati speciali, Saccaggi, Rullo e Borra, hanno risposto alla chiamata con buoni risultati: il primo ha confermato che «è bravo e può dare di più», il secondo finalmente ha ritrovato la via del canestro e il lungo ha fatto il suo, limitato solo dai falli fin troppo severi.
L'esame mentale di cui parlava Moretti alla vigilia, è stato superato. Ora la settimana intensa dirà di più sul piano fisico, sempre che domenica prossima l'arrivo del Poz non sia salutato da una squadra rinforzata da un nuovo arrivo. Il nome di Diego Fajardo è più che una suggestione. È un avvertimento verso sud, della serie, ci siamo (sempre stati) anche noi.
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