Il Tirreno

Pistoia

Moretti: «Bravi a limitarli nel tiro da tre»

di Saverio Melegari
Moretti: «Bravi a limitarli nel tiro da tre»

Il coach dribbla su Fajardo: «Non ne so niente ma ai playoff vogliamo essere competitivi»

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PISTOIA. A Le Piastre sono tutti pronti: ieri sera gran riunione dell’Università della Bugia che ha già sfornato la patente ad honorem a Paolo Moretti. Il perché? Beh, basta ascoltarlo quando cerca di respingere l’assalto alle voci di arrivo di Fajardo. «Mi stupisce che lo sappia il mio collega – ride Moretti in riferimento alle parole di Pecchia – perché io non ne so niente. Se così fosse, ci darà una mano per allungare le rotazioni dei nostri lunghi visto che abbiamo un 39enne ed un rookie della categoria. Vogliamo essere competitivi fino alla fine perché, così come siamo, potremmo incontrare delle difficoltà durante i playoff. Detto questo, però, sapete che sono un noto bugiardo e quindi di quel che ho detto non c’è niente di vero!».

A parte gli scherzi e le battute, la risposta-non-risposta di Moretti fa capire quanto la trattativa sia andata in porto e Fajardo rappresenterà l’uomo in più nella caccia all’A1 da parte della Tesi Group. Del match, contro Jesi, invece cosa dire? «I marchigiani stanno attraversando un momento difficile – spiega Paolo Moretti – però noi abbiamo fatto un buon match gestendo al meglio la situazione del pick&roll di Hoover. Si sapeva della fisicità di Maggioli e la sua partita è stata notevole, però abbiamo sempre giocato in sicurezza e nel secondo quarto sono stati raccolti i frutti del bel lavoro costruendo il parziale, poi, decisivo».

La mossa tattica dello staff tecnico della Tesi Group, quindi, è stata proprio quella di togliere dal gioco un uomo pericoloso come Ryan Hoover, oltre a trovare percentuali rasoterra di Jesi dalla lunga distanza e in lunetta. «Volevamo giocare duri contro Maggioli – continua Moretti – ma il fatto di aver chiuso all’intervallo con soli cinque tiri da tre concessi agli avversari è stata la chiave tattica della partita. Per i giovani cosa dire? Nel secondo quarto siamo andati meglio del primo andando in controtendenza con quanto fatto negli ultimi match: abbiamo deciso di cambiare i tempi delle rotazioni facendo partire Galanda dalla panchina per un maggior dosaggio delle energie. La risposta dei giovani è stata positiva, da loro mi aspetto continuità nelle prossime gare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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