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Pistoia

Il duello del match è Hicks-Valentini

Il duello del match è Hicks-Valentini

Supersfida Galanda-Maggioli. Solo il miglior Graves può tenere botta a Hoover

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PISTOIA.

Il momento delicato della Giorgio Tesi Group dopo due sconfitte consecutive contro le chance oramai ridotte al lumicino della Fileni Jesi: sta tutto qui il senso del match di domani. Vediamo i duelli.

Meini-Sanders. Grosso passo avanti del “Meo” nell’ultimo match contro Barcellona anche dal punto di vista realizzativo e, così, potrà tenere botta contro Sanders. Doveva essere una nuova scoperta di Jesi ma, alla fine, è stata una mezza delusione: perché quando fai 10.4 punti di media col 55% da due e soltanto 9 bombe andate a segno da inizio stagione non potrai essere mai contento. Dietro lui Colonnelli (che dà poco) e all’occorrenza anche Hoover. Uno.

Graves-Hoover. Ci vorrà il miglior Antonio per tenere a bada questo “giovincello” di 39 anni. E non solo per le sue doti balistiche (viaggia con il 47% da tre) ma soprattutto anche per il modo che ha di provocare l’avversario. Mantenere i nervi saldi e, possibilmente, non concedergli il pallone decisivo perché, come all’andata, può castigare. Se poi Rullo riuscisse a dare qualche segno di vita, allora la strada potrebbe essere un po’ meno in salita. Ics.

Hicks-Valentini. Si potrebbe decidere qui il match. Jesi, infatti, non ha giocatori in grado di tenere difensivamente lo “zio” di Panama e, con tutta la buona volontà, Valentini è più una guardia. Segna poco (7.3 punti) anche perché tira poco, ci mette anche 3.1 rimbalzi ma deve andare in difficoltà. Uno secco.

Toppo-Griffin. E’ da qui in avanti che iniziano i problemi per Pistoia. Il lungo Usa della Fileni è uno dei giocatori più in evidenza in questa LegaDue.I numeri sono dalla sua parte (17 punti col 60% da due, 2.3 schiacciate ad allacciata, 6.5 rimbalzi ma anche più di 4 palle perse) con un unico difetto: i tiri liberi, visto che non riesce ad andare oltre il 63% e quindi non sarebbe un dramma mandarlo in lunetta. Toccherà al capitano (o Galanda?) tenerlo a bada. Quasi due.

Galanda-Maggioli. La supersfida che potrebbe regalare emozioni. Il “Maggiolone”, come sempre, è “il” giocatore della LegaDue con 20.7 punti, 9 rimbalzi, 1.3 assist e si sa che il suo mattone lo porta sempre (spesso aiutato anche da una certa tolleranza degli arbitri). Solo cercando di fargli commettere più falli possibili si può limitare, e toccherà a Gek far valere tutta la sua esperienza. E poi ci vorrà qualcosa anche da Borra. Ics. (s.m.)

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