Il Tirreno

Pistoia

Pistoiese pensa al quinto posto «Con la Bagnolese occhi aperti»

di Saverio Melegari
Pistoiese pensa al quinto posto «Con la Bagnolese occhi aperti»

Il direttore tecnico Bargagna soddisfatto per la prestazione degli arancioni al Porta Elisa «Purtroppo non ci sono stati risultati a noi favorevoli, adesso viviamo alla giornata»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Molto probabilmente il solo punto conquistato al Porta Elisa nel derby di serie D non consentirà alla Pistoiese di andare oltre il quarto posto finale. Un vero peccato se si considera il grande momento di forma degli arancioni e la frenata delle primissime, su tutte l’Atletico Pro Piacenza.

Ma la truppa di Morgia non vuole pensare a quel che poteva essere bensì a quel che sarà: prendere nove punti nelle ultime tre partite. Anche se, come predica con pazienza il direttore dell’area tecnica Federico Bargagna, la tattica da usare sarà la stessa di sempre: pensare ad una domenica alla volta. «Per il volume di gioco espresso – ammette Bargagna – il punto ci va stretto ma comunque prendiamo per buono l’ottima partita disputata in un test molto complesso contro una squadra che è sempre stata al vertice per tutta la stagione. È chiaro, però, che in concomitanza con altri risultati favorevoli si potevano riaprire altri scenari ma ora non resta che pensare al quinto posto».

Una delle note maggiormente positive della sfida di domenica è stato Robson Machado Toledo. Il giocatore brasiliano, già da un paio di partite a questa parte, ha dimostrato di essere entrato in forma facendo vedere numeri interessanti fra cui un gol bellissimo che ha consentito alla Pistoiese di impattare sul 2-2. «Toledo sta crescendo in maniera importante e sono contento per lui perché il gol se lo meritava: da quando è arrivato ha sempre lavorato moltissimo per riprendere la forma fisica dei compagni. Adesso che c’è riuscito, sta dimostrando tutto il suo valore come, per esempio, segnare reti spettacolari come quella alla Lucchese».

Adesso c’è da affrontare questo scorcio finale di campionato nel migliore dei modi per poi preparare, si spera, i playoff: in fondo, il Castelfranco alle spalle non fa paura e la Real Spal è impelagata in mille problemi societari con giocatori che non si allenano nemmeno più. «Ci dobbiamo mettere nella testa – dice il dirigente arancione – che c’è da giocare una partita alla volta e che, in fin dei conti, giocheremo questi ultimi 270’ con squadre in lotta per non retrocedere, per l’accesso ai playout o per salvarsi direttamente. Quindi c’è da tenere gli occhi aperti ed i conti li faremo soltanto il 5 maggio».

Il primo di questi test si chiama Bagnolese, il fanalino di coda del girone D che oramai ha un piede e mezzo in Eccellenza. «Verranno qui per giocarsi le ultime chance di agguantare i playout – conclude Bargagna – e dovremo essere bravi ad avere più motivazioni di loro: in fin dei conti, all’andata ci hanno imposto il pareggio, hanno vinto a Massa ed in trasferta il rendimento della Bagnolese è stato discreto. Guai, quindi, a dare tutto per scontato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini