Gioco
«Fondamentale allungare le rotazioni a più di 7 giocatori»
Michelini: «Peccato il tiro di Graves entrato e poi uscito La sconfitta col Barcellona non lascerà scorie sulla Tesi»
PISTOIA. Obiettivo numero uno: sbollire la rabbia. Obiettivo numero due: analizzare quello che ha detto lo scontro al vertice, oltre il risultato negativo.
È questo quello che deve fare la Tesi Group, rileggendo la sconfitta con Barcellona, nell'ottica di una prova generale playoff. «Vedremo a che punto siamo» aveva detto Moretti alla vigilia.
Domanda che giriamo a Stefano Michelini, la voce tecnica del commento Rai sui campionati di basket.
Coach Michelini, cosa può succedere mentalmente dopo una sconfitta che ha mandato in fumo insieme primato ed imbattibilità casalinga?
Non penso che una gara così bella, possa lasciare scorie negative addosso a Pistoia. È stata una sconfitta sul filo di lana, dopo una gara di alto livello emozionale. Non scordiamoci che il tiro della vittoria di Graves è entrato e uscito. Penso che, da prove così, la squadra ne possa uscire rafforzata moralmente.
La vittoria evidenzia che in questo momento Barcellona è più forte?
Mancano quattro gare e questo campionato ci ha insegnato che può succedere di tutto. Barcellona ha gare insidiose, deve giocare il derby con Capo d’Orlando e contro Scafati. Direi che questa gara ha dimostrato la qualità di Barcellona che ha vinto sei delle ultime otto partite, perché ha tirato con percentuali altissime. Pistoia dal canto suo si è confermata laboriosa formica, con Moretti bravissimo a sfruttare tutte le armi in suo possesso.
Si spieghi…
Quando Pistoia è schizzata a +14 (31-16 al 15'), Moretti aveva già cambiato almeno 5 quintetti senza toglier nulla alla coesione e alla forza del suo gruppo.
In vista dei playoff, il calo finale dei biancorossi deve preoccupare?
Penso che Pistoia debba solo ritrovare la condizione migliore di qualche giocatore importante. Solo questo. Tutto il resto, la tattica, la grinta è la stessa di tutto il campionato.
Rigirando la medaglia, si può dire che la panchina deve dare di più?
Saccaggi mi è piaciuto molto, sono convinto che alla lunga tornerà sui livelli dell’anno scorso. Riguardo a Rullo invece aveva iniziato bene ma era normale che con il rientro di Hicks, il suo minutaggio diminuisse. Cortese e Borra invece devono crescere nell’affidabilità.
Borra, esordiente in categoria, ha giocato appena 5’. Troppo pochi per entrare in gara?
È stato un caso, una soluzione tattica di Moretti. Ma il ragazzo gioca i suoi 15’ di media (12,3' per la precisione). Proprio perché è un esordiente, non è lui che può far crescere la squadra, ma la squadra che deve far crescere lui.
Barcellona con l’innesto di Hardy, sembra rivitalizzata come Brindisi dopo l’innesto di Gibson...
Hardy è un giocatore da A1 e voi a Pistoia lo sapete bene. È il nuovo Henry Williams, andate a vedere cosa fece a Verona (la Glaxo targata Marcelletti dal '92 al '95, ndr) nei playoff.
Un consiglio alla Tesi Group?
Continuare così: aver rispetto di tutti e paura di nessuno. Certo è che allungare le rotazioni a più di sette uomini è fondamentale, altrimenti bisognerà fare i salti mortali come l’anno scorso.
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