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Pistoia

Pistoia raggiunta e beffata nel finale

Pistoia raggiunta e beffata nel finale

Barcellona vince ai supplementari, Hardy stratosferico

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PISTOIA. La Tesi Group fa la gara, la Sigma vince trascinata dal più freddo degli ex, un Dwight Hardy glaciale, che a suon di bombe ha fatto vacillare la torcida della capolista fino a farle perdere lo scettro della Legadue e l'imbattibilità casalinga in un colpo solo. La sintesi del bellissimo scontro al vertice andato in scena al PalaCarrara, sta tutta qui insieme a una bella dose di rammarico dei biancorossi. Perchè cedere il comando del campionato dopo 25 giornate e 39' fa davvero male, nonostante gli ospiti abbiano messo in campo l'artiglieria pesante (17/35 al tiro da tre).

Non è bastato, infatti, alla Tesi Group condurre le danze fino a 60” dalla sirena finale (88- 85), fino a quella stoppata di Hicks giudicata fallosa che ha mandato in lunetta Green (88- 87). Fino alla tripla di Callahan seguita al siluro di Graves per un pari crudele, preludio ad un overtime maledetto. Cinque minuti dove i tre punti iniziali di Galanda sono stati l'ultimo baluardo sulla fortezza di via Fermi, prima dei contropiedi micidiali di Hardy, i canestri di Thomas e i liberi di Green, letale nel finale di gara dopo la "grazia" di Pascotto e soci sul tecnico mancato che lo avrebbe messo fuori dal match al 22'.

Pistoia non si arrende mai ma negli ultimi 15' di gara, deve fare i conti con un calo visibile di lucidità offensiva e un gioco di squadra sempre più latitante con cui spreca il dominio a rimbalzo (52- 33), punita dalla prova balistica disumana di Hardy e soci. E dire che Pistoia aveva interpretato meglio la sfida, calandosi perfettamente nel clima da finale playoff che i tifosi hanno propiziato con la splendida coreografia iniziale. Per due tempini i biancorossi recitano al meglio il copione che il regista Moretti ha impartito alla vigilia, battendo sotto canestro dove Cittadini sbatte subito su Toppo e Galanda fa vedere i sorci verdi a Callahan. È subito 7-2, poi 18- 12 con la serpentina di Hicks su Hardy che sembra scacciare i fantasmi del passato. Ma lo scrigno dei ricordi, in questa serata magica e stregata, non si chiude. Anzi...Hardy inizia a martellare con fluidità nel secondo tempino, ma i suoi siluri accarezza-retina servono solo a tenere a galla una Barcellona in totale balia dei biancorossi che volano sul 31-16 con le triple di Meini, Hicks e i recuperi difensivi di Cortese. L'intervallo però fa meglio agli ospiti che rientrano in campo carichi a mille, riducendo ancora lo svantaggio. Cittadini fa il quarto fallo, Green commetterebbe anche il quinto ma i grigi s'inventano che il “vaffa” sia dello sceriffo e danno tecnico alla panchina. Pistoia respira con i liberi di Galanda, i canestri di Graves e Toppo (51- 41 al 24') ma non riesce a ostacolare l'inizio dello show del ragazzo del Bronx che annienta il fantasma di Rullo, strega la difesa di casa e riporta i suoi sul collo di Pistoia (55- 54). Neppure le due stoppate di Hicks lo intimidiscono e la Sigma va all'assalto finale. Assalto a cui Pistoia si oppone in ogni modo, ritrovando nell'ultimo quarto il miglior Saccaggi della stagione (sue le bombe del 70- 65 e dell'80- 72 al 35') e un Graves cinico che spara il siluro dell' 85- 80 a una manciata di minuti dalla fine. Non basterà neppure la tripla di Galanda, perchè Green risponde per le rime segnando la penultima delle sei bombe siciliane del periodo, prima del siluro del pareggio di Callahan. Il finale vede Pistoia lottare senza più birra negli ingranaggi e la Sigma prendersi il timone provvisorio. Già perchè i playoff rimetteranno tutto in ballo. Ma intanto l'ovosodo in gola dei biancorossi, non va né su né giù.

Elisa Pacini

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