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Pistoia

Pistoia si scopre Hicks dipendente

di Elisa Pacini
Pistoia si scopre Hicks dipendente

Anche la prova di Trento dimostra che i risultati della Tesi Group vanno di pari passo con le prestazioni dell’ala panamense

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PISTOIA. È il secondo giocatore più spremuto da Paolo Moretti (30,6’ di media giocati), il miglior marcatore della Tesi Group (18,1 punti) e il primo per valutazione complessiva (16,7). Con questi numeri è naturale che, quando lo “zio di Panama”, al secolo Michael Hicks, non si esprime al meglio, la squadra ne risenta (Trento docet).

Ritrovare l’“Hicks factor” quindi sarà fondamentale per il big match di venerdì contro la sua ex squadra, quella Barcellona dove all’andata fu accolto dai fischi e dalle dichiarazioni pepate del suo ex presidente («Hicks? Non lo conosco» disse Immacolato Bonina, suscitando la reazione seccata dello stesso Hicks e del patron Maltinti).

Sarà la costruzione della squadra diversa, sarà lo scettro di leader che Moretti ha dato a lui e Galanda a settembre, sarà l’ambiente a lui congeniale, ma le statistiche dimostrano che Hicks è rinato in via Fermi dopo le due stagioni in Sicilia. I numeri sono in crescita sia rispetto all’altalenante scorsa stagione (finita con 12,8 punti di media), sia rispetto alla ben più positiva annata 2010/ 2011 (16,8 sigilli). L’ala panamense ci ha messo poco a smentire chi a Pistoia, in estate, dubitava sulle sue motivazioni e la sua tenuta a 37 anni suonati. Anche perché, sarà un caso, ma quando Hicks è andato sotto media, la Tesi Group ha quasi sempre perso. A Trento è stato evidente.

Il numero 11, per la prima volta nella stagione non è andato in doppia cifra (si è fermato a 7 punti) e la squadra non è mai riuscita a distendersi. Ripercorrendo il campionato Hicks è andato altre sei volte sottomedia, quattro delle quali Pistoia ha perso: 12 i punti segnati nella gara d’andata con Bologna, 11 a Barcellona (con 5/12 dal campo), 18 a Jesi ma con medie rasoterra (4/18), 17 a Capo d’Orlando (dove comunque fu tra i migliori).

In più c’è la sconfitta di Ferentino dove Hicks uscì nel finale per l’infortunio al piede (che gli ha fatto saltare due gare e continua a tormentarlo) e non giocò il supplementare sfortunato per Pistoia.

Con nove giocatori nelle rotazioni, Pistoia ha diverse alternative ad Hicks, come ha più volte dimostrato, vincendo entrambe le due gare in cui il panamense era infortunato (Imola e Trieste).

Il suo sostituto naturale è Riccardo Cortese, jolly in mano a Paolo Moretti, che a Trento è incappato in una serata no. Con 24 minuti conditi da 5 falli e 6 palle perse (voce dove è il primo tra i biancorossi con 3,1 “regali” a gara), è alla seconda trasferta con valutazione bassina (dopo Scafati) rispetto agli standard casalinghi ben più alti.

I numeri inquadrano in maniera impietosa come nemmeno Roberto Rullo sia “sbocciato” con l’arrivo della primavera. Moretti gli dà fiducia (23,2’ di media sono superiori, per esempio, ai 19,5' che gioca Saccaggi) ma lui in campionato è fermo a 6,3 punti di media, dovuti soprattutto agli esordi positivi in biancorosso a fronte della sterilità offensiva assoluta nelle ultime quattro gare quando ha segnato 8 punti totali. Moretti lo vuole specialista dalla panchina, negli ultimi 160 minuti di campionato, Rullo si è preso la miseria di 5 tiri dalla lunga distanza (specialità dove in Coppa si è esaltato) segnandone 2.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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