Sicurezza
L’abbraccio del PalaCarrara alla Tesi Group
Pubblico in piedi per la 13ª vittoria interna Moretti: «Fatta la partita che volevamo»
PISTOIA. Le urla contro Saccaggi, la foga nel voler aiutare sempre e comunque i suoi ragazzi, il giusto tributo da parte di tutto il PalaCarrara a 10” dalla fine. La serata di Paolo Moretti che consente alla Giorgio Tesi Group di salire a +6 sulle inseguitrici, Casale e Barcellona, sta tutta qui. Un match tirato come tutti si immaginavano ma, onestamente, la capolista non ha mai dato l’impressione di farselo sfuggire di mano.
«È stata fatta la partita che volevamo – racconta il coach della Tesi Group – perché siamo stati pronti nell’impatto emotivo giocando un ottimo primo quarto. Nel secondo, poi, è venuto meno Hicks per questione di falli e la situazione si è complicata con qualche errore banale (leggi le 11 palle perse,ndr). Rientrati dagli spogliatoi, però, siamo ripartiti bene un'altra volta in un match comunque equilibrato deciso dallo strappo finale di Galanda e Toppo che ci ha permesso di essere un pochino più tranquilli».
Già, perché il momento chiave sono stati i 4 punti consecutivi di Gek che, stoicamente e su una gamba sola, faceva la spola con Toppo: Pistoia attacca, Galanda dentro; la Tesi difende, Toppo sul parquet.
«In questo match l’unione fra Toppo e Galanda ha dato il giocatore perfetto – aggiunge Moretti – perché il nostro capitano in difesa ha dato grande equilibrio anche quando eravamo in difficoltà come, per esempio, nei momenti nei quali Casale giocava con Martinoni da cinque. Galanda, invece, lo dovevo gestire perché si era scavigliato ed abbiamo pensato a questa tattica dentro/fuori più consona al volley». Ancora da rivedere l’apporto degli uomini della panchina? «Gli do’ la sufficienza piena – conclude il coach – anche se sono stati commessi degli errori tattici insopportabili. Nella ripresa, però, tutti sono migliorati».
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