Gioco
Prova di maturità la vittoria a Scafati della Tesi Group
I biancorossi ipotecano il primo posto nella regular season ma il diesse Iozzelli mette in guardia: guai deconcentrarsi
PISTOIA. Con la vittoria al PalaMangano e i ko delle dirette inseguitrici, la Tesi Group ha messo le mani sul primo posto nella regular season. Il direttore sportivo Giulio Iozzelli, però, non vuole allentare la concentrazione in vista del big match di domenica contro la Novipiù, rimasta a -4, mentre Barcellona è scivolata a -6.
Diesse, si può dire che l’ottima prova di Scafati è segno di maturità della squadra?
«Direi di sì. Fin dall'inizio avevamo avuto buone scelte in attacco anche se non riuscivamo a concretizzare. Poi la gara è cambiata ma penso che il risultato abbia premiato chi è stato più lucido nei momenti clou del match».
Temeva l'effetto delusione dopo la sconfitta di Coppa?
«No, perchè la delusione c'era ma era solo per il risultato visto che la squadra aveva offerto una buona prova. Non sarebbe stato giustificato un atteggiamento remissivo. Mi sembra che domenica ci siano state solo due vittorie esterne (quella pistoiese e quella di Veroli a Casale Monferrato, ndr), Scafati è storicamente un campo difficile ma i ragazzi hanno interpretato bene la gara. Se fosse arrivata una sconfitta non sarebbe stata certo imputabile a questo».
Pistoia ha 4 punti di vantaggio su Casale, che domenica arriva al PalaCarrara. Da qui alla fine, anche Barcellona dovrà passare da via Fermi. Per il primo posto, tutto dipende dalla Tesi Group?
«Io ci andrei cauto. La classifica dice questo ma noi abbiamo sette gare mentre Barcellona otto, avendo già avuto il turno di riposo. Dipende da tante varianti, penso che dobbiamo guardare avanti con lo stesso “modus operandi” che ci ha portato fin qui, senza proclami e calcoli. Quello di domenica sarà uno scontro diretto e, a fine marzo, ha la sua valenza. Ma la classifica dipenderà da molte cose: avevamo paura che il campionato perdesse credibilità, invece ne ha molta, e di questo va reso merito alle squadre dei bassifondi. Tutto ciò fa bene al campionato e ci ricorda che è sbagliato pensare che le altre giochino in modo remissivo».
Sul blitz di Scafati c'è la firma dei senatori: eccezion fatta per un vivace Borra, Moretti si è affidato soprattutto al quintetto over30 Meini, Graves, Hicks, Toppo e Galanda...
«Se vinci in trasferta con Hicks in campo 23' e Galanda 20', direi che i minutaggi sono più che accettabili. La rotazione è stata ampia, non si può pensare che un giocatore come Graves giochi molto meno di 31’. Penso che, nel momento dell’infortunio di Saccaggi o Hicks, Meini e Toppo siano stati spremuti molto di più e ne abbiamo pagato le conseguenze dopo».
Contento del ritorno in Legadue di Dwight Hardy?
«No, mi auguravo ben altro per lui. Vuol dire che non ha fatto il passo avanti che meritava, avrà le sue responsabilità ma non è dipeso tutto da lui. Spero che a Barcellona faccia bene ma speravo di non riverderlo in Legadue».
Chi teme di più tra le inseguitrici a questo punto?
«Barcellona rimane la squadra con il roster con più qualità, Casale è una squadra solida. Contro Veroli ha avuto un passaggio a vuoto ma sono convito che domenica a Pistoia sarà tutta un’altra squadra. Io ho sempre individuato tra le big anche Verona: ha ingaggiato un giocatore (Lauwers, ndr) e ha iniziato a vincere. E' un segnale forte».
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