Il Tirreno

Pistoia

La ricetta magica di Doc Morgia

di Alessandro Benigni
La ricetta magica di Doc Morgia

Pistoiese verso la guarigione, playoff a 2 punti. Il mister: «Dobbiamo migliorare ancora molto»

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PISTOIA. “Libera!” urlò il dottor Massimo Morgia appena tre settimane fa, a Mezzolara, mentre azionava il defibrillatore sul corpo di una Pistoiese ormai esamine. Nessuno ci sperava più ma la squadra, con quel pareggio strappato nel finale, dimostrò di essere ancora viva. Quattro punti in sei partite, questo era stato il deficitario ruolino di marcia degli arancioni nel girone di ritorno targato Gabbanini. Gruppo sfiduciato, obiettivi a distanza siderale ed entusiasmo dell’ambiente ai minimi storici: queste le nefaste conseguenze.

Oggi invece, a due giorni dalla preziosa vittoria esterna ai danni del Fidenza, la Pistoiese di “Doc” Morgia sembra essere sulla via della completa guarigione. Dieci punti in quattro partite, nessuna sconfitta, sette reti fatte e appena due subite: inevitabile chiedersi cosa sia successo, che cosa abbia fatto il mister per rivitalizzare in poco tempo una situazione asfittica e ridare un senso a questo finale di stagione, che vede gli orange a -8 dalla vetta e a -2 dall’ultimo posto valido per i playoff.

«Non posso dire cosa sia cambiato con il mio arrivo – esordisce Morgia – non avevo mai visto giocare la squadra, non conoscevo questo campionato e neppure buona parte dei miei giocatori. So soltanto di aver trovato un ambiente positivo dove si può lavorare bene, oltre a un gruppo valido che cerca di interpretare al meglio quello che gli chiedo».

In campo i ragazzi, a dispetto delle ultime apparizioni con Gabbanini, mettono in mostra grinta da vendere. E anche dal punto di vista del gioco si cominciano a vedere cose buone.

«Mi fa piacere vedere come le idee che cerco di trasmettere negli allenamenti inizino a tradursi con efficacia sul campo di gioco – concorda – ma la cosa più importante per me, come sanno i ragazzi, è la voglia di lottare: ci può stare di perdere una partita, ma bisogna sempre dare tutto fino al triplice fischio».

Il tecnico ci tiene anche a sottolineare l’alto tasso tecnico della rosa a sua disposizione: «Noto con piacere che insieme al collettivo stanno migliorando anche le prestazioni individuali. Ciò significa che chi ha scelto i giocatori ha fatto davvero un buon lavoro. Ripeto, non so cosa non funzionasse prima, quel che è certo è che adesso questi ragazzi hanno ritrovato un po’ di fiducia in loro stessi e nei loro mezzi, che sono più che buoni».

Di solito si tende a non parlare dei singoli, ma Floriano in questo momento è davvero l’uomo in più.

«E’ sicuramente un buon giocatore – si nasconde il mister – che raccoglie i frutti del lavoro collettivo. Tutto il gruppo è protagonista, anche i magazzinieri contribuiscono a fare i punti».

Sabato arriva il Forcoli, avversario sulla carta modesto ma l’unico che nelle ultime quattro giornate ha fatto meglio della Pistoiese, con un en-plein di vittorie: «Ci vorrà la massima attenzione – mette in guardia – Da parte nostra dobbiamo ancora migliorare molto – conclude – l’importante sarà rimanere con i piedi per terra con la consapevolezza che si tratta di un’altra finale: non possiamo permetterci di sbagliare».

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