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Pistoia

Pistoia batte Scafati anche in casa propria

di Tiziana Gori
Pistoia batte Scafati anche in casa propria

La Tesi Group rimonta e vince dopo un avvio choc

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SCAFATI. Givova Scafati nuovamente battuta a distanza di otto giorni dalla semifinale di Coppa Italia. E stavolta in casa dei salernitani, dove la Tesi Group ha preso le redini della gara al rientro dall’intervallo trascinata da Hicks, Graves e Meini, che l’allenatore Paolo Moretti ha preferito ancora una volta a Lorenzo Saccaggi.

La reazione dei gialloblu di Maurizio Bartocci nell’ultimo quarto è stata veemente e confusa: Scafati si è fatta sotto fino al - 1 a 16” dalla fine, ma il ricorso al fallo sistematico dall’una e dall’altra parte ha portato bene ai biancorossi, che vincono 68-72 e domenica aspettano al PalaCarrara la Novi Più Casale Monferrato, incredibilmente sconfitta tra le mura amiche dalla Prima Veroli.

Scafati attendeva Pistoia con un’evidente sete di vendetta: bruciava ancora come sale sulle ferite la sconfitta di misura patita da Ghiacci & C. nella Final Four di Trento. Moretti schiera nel quintetto iniziale Cortese, Graves, Toppo, Galanda e Meini, ma l’avvio è da dimenticare, con la Givova che sale rapidamente fino al 9-2 grazie a Baldassarre. La scelta di Moretti, che tatticizza l’inizio gara affidandosi alla zona, si è rivela un flop contro gli attacchi per linee esterne di Scafati. Parziale controbreak fino al 9-6 con Cortese, poi Ghiacci e Slay riportano Scafati avanti di 8. Desolante 0/6 dalla lunga distanza per i biancorossi, che chiudono sotto di 10 il primo tempino, mentre a coach Moretti viene fischiato un tecnico dopo le proteste per un fallo di sfondamento attribuito a Gek Galanda.

Il secondo tempino parte sulla falsariga del primo, con la tripla di Bushati e il canestro dell’ex Tavernari che affossano Pistoia fino al -14 (26-12). Poi ecco finalmente la retina che si muove con un tiro dai 6.75, e la decina di tifosi biancorossi scesi nel Salento ringraziano Guido Meini. La Tesi alterna la zona alla difesa a uomo, schierando in questa fase un quintetto perimetrale con due mezzi lunghi come Toppo e Hicks. Grande pressing di Graves, che recupera palla e va a canestro, aprendo le porte al controparziale e alla ottima prova di Hicks, che infila due bombe e fa capire di sentire di nuovo il feeling con il parquet, dopo il brutto infortunio che l’ha tenuto fuori squadra per 4 delle ultime 6 partite. La parità arriva con il canestro dai 6 metri di Roberto Rullo (26-26 al 17’). Parziale di 12-22 della Tesi nel secondo quarto e squadre sotto la doccia sul 32 pari.

Il rientro coincide con il momento migliore per la Tesi Group, che guidata dalla regia ispirata di Meini diventa padrone del campo. Hicks paralizza il pubblico del PalaMangano con due triple (e 8 punti nel parziale). È una fase anche caotica: Mays e Slay s’intestardiscono a cercare un fallo che gli arbitri non fischiano. Coach Bartocci s’innervosisce ed emula Moretti, beccandosi un tecnico. Il quarto si chiude con Pistoia avanti di 9 lunghezze, 46-55.

Bushati nel quarto tempino tiene vivo il fuoco di Scafati, Pistoia potrebbe chiudere ma sbaglia due dei tre contropiedi che riesce a conquistarsi. Altra bomba dello specialista Tavernari. Slay è un leone ai rimbalzi, e Baldassarre si fa trovare pronto, riportando Scafati a -4 (59-63). Sembra finita con Hicks che allunga a +6 al 39’, non fosse che Mays e Sorrentino trovano le due bombe della disperazione: -1 a 16” dalla fine. Inizia la guerra dei falli da una parte e dall’altra. Sorrentino sbaglia il secondo tiro libero e commette fallo su Hicks, che realizza i due liberi. Pistoia ancora una volta si conferma bestia nera di Scafati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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