Sicurezza
«Fondamentale nei playoff chiudere prima le partite»
Tesi Group, in vista della fase finale del campionato un Michael Hicks in via di guarigione non è preoccupato per la tenuta fisica dei biancorossi
PISTOIA. Il suo recupero è fondamentale per far tornare a girare a mille il motore della Giorgio Tesi Group, ed il rientro, seppure non al top, di Michael Hicks nella finale di domenica scorsa di Coppa contro Trento è stata forse la notizia più bella della serata. Lo “zio” di Panama sta proseguendo nel suo percorso di recupero (di fatto ha saltato l’ultimo mese e mezzo di stagione) e domenica a Scafati potrà tornare a dare un contributo ancora maggiore. Con Hicks torniamo brevemente a quanto successo a Trento.
È davvero una sconfitta-beffa quella in finale?
«Non esprimo giudizi su nessuno, figuriamoci sugli arbitri ma se i miei compagni Toppo e Galanda hanno detto determinate cose (prendendosela con un metro arbitrale non equo, ndr) la penso allo stesso modo. Ci è dispiaciuto molto non aver portato a casa la Coppa, ma non dimentichiamoci che abbiamo sbagliato tanto e non siamo stati bravi nella gestione del match perché non abbiamo proseguito con il piano-partita dei primi minuti».
I tifosi si chiedono come sta realmente Hicks. Chi meglio del diretto interessato può dircelo?
«Non ho recuperato ancora del tutto, ma sto più bene che male. Sento ancora un po’ di fastidio al piede, ma in tono minore rispetto a quanto succedeva nei giorni scorsi. Per come la penso, quel leggero dolorino che ho è solo una questione di testa e di voglia di guarire il prima possibile: dopo un mese di stop, c’è il bisogno di tornare ad aiutare la squadra perché mi dispiace molto guardarmi le partite dalla panchina visto che preferisco giocarle. Spero di tornare al 100% della condizione il prima possibile, in modo che mi posso tranquillizzare del tutto».
In prospettiva, le F4 di Trento si portano dietro un dubbio: questa Tesi Group potrà soffrire di tenuta fisica nei playoff?
«Sapremo gestire lo sforzo al meglio, ne sono convinto. E’ evidente che ci sarà più stanchezza, ma non solo per noi, e comunque fra una partita e l’altra c’è almeno un giorno e mezzo di recupero e non poche ore come successo in Coppa. L’importante sarà non complicarsi la vita ma, quando c’è da chiudere le partite, non farsi scrupoli e piazzare il parziale decisivo: con Scafati abbiamo accusato più stanchezza perché ci siamo complicati la vita da soli facendo rientrare i nostri avversari. Questo non dovrà accadere».
A proposito di Scafati, domenica c’è da rituffarsi in campionato proprio ripartendo dal match con la Givova. Che partita sarà secondo Hicks?
«Avranno tanta pressione addosso che magari sabato scorso non avevano. I motivi sono presto detti: giocano in casa, sono amareggiati per come è andata la Final Four, devono recuperare in campionato e finora con Pistoia hanno sempre perso. Noi dovremo fare attenzione al calore che ci sarà nel loro palazzetto, perché ci aspetterà una guerra, ma soprattutto iniziare la partita nel migliore dei modi: se partiamo con il piede sbagliato, rischiamo di tornare anche a casa col risultato sbagliato».
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