Gioco
«Questa Pistoiese ha ritrovato fiducia nelle proprie forze»
Ferrari soddisfatto del miglioramento della squadra ma rimane realista sulle possibilità di scalata alla classifica
PISTOIA. Nel futuro è bene crederci ed allora non resta che sperare che questa prima settimana con Massimo Morgia sulla panchina della Pistoiese possa essere soltanto una prima base del rilancio arancione in vista della prossima stagione. Con gli obiettivi da conquistare pari a zero, Gambadori e compagni dovranno togliersi quante più soddisfazioni possibili nel mese e mezzo di campionato che rimane, mentre mister Morgia dovrà dare consigli alla società su quali giocatori puntare per il futuro. Con il presidente Ferrari, che è pronto a ricevere le dritte per impostare il lavoro.
Presidente, la domanda è d’obbligo: cos’è cambiato dopo l’esonero di Gabbanini e l’arrivo di Morgia?
«Figuriamoci se posso rispondere: non sapevo dentro di me quelli che potevano essere i motivi perché non si riusciva a venir fuori dal tunnel, immaginatevi adesso! Ho visto un miglioramento generalizzato nella squadra e poi contano i risultati, che stanno arrivando, e che creano maggiore determinazione all’interno della squadra. Spesso, in questi casi, le motivazioni possono essere prettamente psicologiche, e dopo il cambio di allenatore tutti si sono sentiti di nuovo in discussione, pronti a rimettersi in gioco».
Una Pistoiese che, dopo qualche passaggio a vuoto, ha ritrovato anche la via del gol con continuità.
«Sono i periodi strani del calcio: ora che Gucci non riesce a segnare da più di un mese, hanno trovato il gol con regolarità Floriano e gli altri. Morgia, che come tutti gli altri allenatori non può certo avere la bacchetta magica, ha senz’altro dato la scossa rimettendo tutti in tensione, e sono arrivati anche i risultati. Probabilmente, due mesi fa, a Mezzolara avremmo perso su calcio di rigore ed in queste due sfide casalinghe invece che 4 gol avremmo colpito 4 pali. Vedo che la squadra ha ritrovato la giusta fiducia e adesso deve credere nelle proprie forze».
Da gennaio in poi, però, un protagonista sempre fisso c’è stato: Roberto Floriano. E’ stupito del suo rendimento?
«E’ senz’altro un giocatore di altra categoria, completo, in grado di fare gol, cross e scartare l’uomo. Non dimentichiamoci che sta facendo tutto questo senza, di fatto, aver svolto preparazione, e la sua condizione fisica, per questo, non può essere al top. Ci può fare molto comodo, anche se vorrei citare un altro elemento».
E sarebbe?
«Contro la Fortis Juventus Angelo Buglio è stato strepitoso e la cosa mi fa molto piacere. Fino ad ora, onestamente, per tutta una serie di motivi avevamo visto il suo lato debole, arrivava al secondo tempo molto affaticato mentre domenica c’è stato il vero Buglio: recuperi, servizi per i compagni e anche gol. Su di lui credo che abbia contato molto il discorso che facevo sul rimettersi in gioco, per di più dopo che il mister lo considera l’uomo di riferimento indiscusso. Speriamo che prosegua così».
Non è che si torna a guardare alla classifica?
«Quella parla da se e bisogna essere realisti: a 8 giornate dalla fine siamo a 10 punti dalla vetta e ci vorrebbe l’imponderabile per ritornare lassù in cima. Noi dobbiamo rimanere tranquilli e fare una buona gara domenica in un campo ostico come quello di Fidenza. Se poi riusciamo a risucchiare ancora qualche punto alla terza, e ora sono 5 , ben venga».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
