Il Tirreno

Pistoia

«Bravi, con questi numeri stavamo per vincere»

di Elisa Pacini
«Bravi, con questi numeri stavamo per vincere»

Moretti: «Noi 10 liberi su 11, loro 25 su 29: ci hanno doppiati nella valutazione. Abbiamo dato tutto»

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PISTOIA. Nonostante la delusione e la rabbia che montano, i biancorossi fanno i signori e nelle dichiarazioni di fine gara, l'arbitraggio discutibile dei signori Ursi, Paglialunga e Boscolo non è l'argomento principale. A domanda precisa, Paolo Moretti cita i numeri che mai come questa volta dicono il vero. Anzi dicono l'irreale, perchè nel basket è irreale che per 8' non venga fischiato un fallo ad una squadra (oltretutto che deve rimontare 13 punti) come è successo a Trento nel secondo tempino, quello in cui le aquile hanno ripreso il volo. «Non faccio commenti sugli arbitri- dice Moretti- dico solo che noi abbiamo fatto 10/11 ai liberi, loro 25/29. A noi hanno fischiato 25 falli, a loro 14. La valutazione dice che loro ci hanno doppiati: 117 a 55. Siamo stati anche troppo bravi, stavamo per vincere con queste cifre».

Il sorriso amaro che Moretti si lascia sfuggire dice tutto il rammarico di una sconfitta dove oltre agli indubbi demeriti di Pistoia, ci sono quei fischi assassini che non hanno convinto. La dichiarazione post gara del tecnico biancorosso parte però dalle congratulazioni ai suoi e agli avversari. «Faccio prima di tutto i complimenti ai miei ragazzi- continua Moretti- abbiamo fatto due gare straordinarie, abbiamo dato il 200%. Poi faccio i complimenti a Trento, che è una bella città, ha un pubblico meraviglioso.

È venuta fuori una bella manifestazione e siamo orgogliosi di averne fatto parte. Siamo stati molto bravi perchè noi soffriamo il giocare due gare in due giorni, abbiamo tre giocatori con una carta d'identità che non gioca a loro favore più Fiorello (Toppo, ndr) che non è più un giovincello. Lo sappiamo è nel nostro dna».

«Vorrei dire cose che non è il caso- si lascia scappare Giacomo Galanda in diretta Rai- ma lasciamo perdere, è una bella festa e non la roviniamo».

L'unico trofeo che Pistoia riporta a casa è il titolo di miglior italiano andato a Roberto Rullo. «Se possiamo fare a cambio con la Coppa- dice l'esterno biancorosso- lo faccio volentieri. Il riconoscimento personale fa piacere ma penso che, se la giochiamo altre dieci volte questa gara, difficilmente la perdiamo».

Trento ha fatto una bella gara ma in effetti Pistoia ci ha messo del suo tra la sofferenza a rimbalzo e alle palle perse a metà campo che si sono riviste dopo la semifinale. Episodi che, come i fischi arbitrali, incidono in una battaglia equilibrata.

«Non ne voglio parlare- continua Rullo- ma è chiaro che, se guardiamo a tutto quello che può influire, ci si pensa eccome. Loro comunque fanno il loro lavoro, come noi ci sta che sbaglino».

«Ci sono stati episodi che hanno svoltato nettamente la gara a loro favore- chiude Riccardo Cortese pensando già agli errori su cui lavorare- come le due bombe in fila di Elder. Gli arbitri? Sbagliano come noi, il problema è che nel finale di una gara bella e combattuta ci siamo disuniti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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