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«Il mio tiro da tre? A volte serve il coraggio»

«Il mio tiro da tre? A volte serve il coraggio»

Gek Galanda: «Toppo è il nostro capitano, ci sta che si prenda queste responsabilità»

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TRENTO. «La mia bomba? Non se l'aspettava nessuno ma a volte bisogna avere coraggio«. Con il solito sorriso da gigante buono, Fiorello Toppo commenta quella è stata l'azione decisiva per avvicinare la Tesi Group alla finalissima di Coppa Italia. Dopo 39' sempre in vantaggio, Pistoia si trova Scafati sul collo spinta dalla tripla di Tavernari e il gioco a tre di Slay (76- 75). “Fermi tutti, ci penso io” è sembrato dire Fiorellone, uno che è abituato a saltare sotto canestro più che a bombardare la retina, mentre ha messo dentro la tripla spacca gambe per gli avversari. «Sono contento- dice il capitano biancorosso- perchè abbiamo iniziato la gara da subito con il piglio giusto»

. Scafati ha dimostrato di essere una squadra tignosa, di quelle che ti sporcano ogni possesso, che si attaccano ad ogni tuo errore. Ma nel complesso la vittoria di Pistoia non fa una grinza. «Tranne qualche errore stupido- continua il numero otto biancorosso- qualche palla persa di troppo, abbiamo fatto una gara solida. Abbiamo tutti giocato un minutaggio buono ma non eccessivo e questo è importante anche per domani (oggi per chi legge, ndr)».

Sulla vittoria c'è anche la firma di un ispiratissimo Roberto Rullo, autore di una prestazione balistica eccellente (4/7 dalla lunga distanza) che però guarda già agli errori da correggere in vista della finale. «Abbiamo fatto una grande partita- dice l'esterno biancorosso- anche se io ho fatto di tutto per rimetterli in corsa». Il riferimento è a quelle cinque palle perse personali che potevano essere davvero “sanguinose”. I regali a metà campo, in effetti, sono stati l'unica pecca di una gara maiuscola da parte della Tesi Group. «Abbiamo perso troppi palloni, 22 mi pare alla fine- continua Rullo- e per la finale dovremo limitare qualcosa qui in difesa che poi in attacco le cose vengono, come abbiamo dimostrato in semifinale. La bomba di Fiorello? Inaspettata, ma è il simbolo di quanto vogliamo questa Coppa».

Di quest'avviso è anche Giacomo Galanda. «Toppo è il nostro capitano- dice il Gek Nazionale- ci sta che si prenda queste responabilità. È stato un un tiro voluto col cuore. All'inizio la squadra non mi è piaciuta, non abbiamo gestito bene il vantaggio, abbiamo perso troppi palloni e ci siamo complicati la vita più del dovuto».(e.p.)

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