Gioco
Gek, classe e tanta voglia di lottare le armi per tarpare le ali a Slay
PISTOIA. La voglia di rivincita di Scafati (fuori ai playoff lo scorso anno e sconfitta a novembre per mano della Tesi Group), contro una Pistoia che vuole stupire anche al di fuori del campionato....
PISTOIA. La voglia di rivincita di Scafati (fuori ai playoff lo scorso anno e sconfitta a novembre per mano della Tesi Group), contro una Pistoia che vuole stupire anche al di fuori del campionato. La Final Four di Trento si apre con la sfida fra biancorossi e gialloneri, due delle possibili candidate anche alle promozioni in A1. Questi i duelli.
Meini-Sorrentino. Sfida tutta italiana con il pesciatino reduce da una domenica di vuoto contro Imola che, però, sa come trascinare la Tesi Group. Dopo l’addio di Porta, Sorrentino è diventato titolare anche se l’apporto è minimo (5.7 punti) ma le percentuali sono interessanti (44% da due e da tre). Occhio alle panchine, con i giovani Saccaggi e Izzo pronti a darsi battaglia. Uno.
Graves-Mays. Uno dei duelli decisivi del match. Di Graves e del suo apporto fondamentale dal 30’ in poi di ogni match abbiamo già detto, mentre Mays è decisamente più costante: 18.7 punti col 56% da due, 43% da tre ed anche più di 3 assist a partita. Giocatore in grado di ammazzare qualsiasi difesa, se poi Bushati gli darà una mano Scafati la può vincere qui. Leggero due, ma se Rullo dà una mano...
Cortese-Ghiacci. Con Hicks in dubbio, scontata la partenza in quintetto di “Riki” che sembra tornato sui livelli di inizio stagione (vedi “ventello” con Imola). Il guaio è trovarsi di fronte un giocatore come Ghiacci che è avvantaggiato in termini di centimetri e, con la sua faccia tosta, tende ad innervosire gli avversari. Come se non bastasse tira col 40% da tre. Ics che tende verso il due.
Toppo-Baldassarre. Altro giocatore molto nervoso che, dopo essere stato messo fuori squadra, improvvisamente è tornato fenomeno. Il capitano, invece, ha già usato il suo bonus di peggior partita dell’anno contro Imola e stasera dovrà tornare ad essere un fattore. Ics.
Galanda-Slay. Nei momenti difficili, la Tesi Group proverà a rifugiarsi da “Gek”. Con Slay ci ha giocato assieme e sa tutto di lui, anche come batterlo. Il pivot scafatese non è in un gran momento, soprattutto mentale, ma parliamo di uno che la differenza la può fare tranquillamente: 16.3 punti e quasi 9 rimbalzi lo dimostrano. Con la classe e la voglia di lottare, può essere uno.
Saverio Melegari
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