Il Tirreno

Pistoia

Imola inconsistente e la Tesi passeggia

di Elisa Pacini
Imola inconsistente e la Tesi passeggia

Tutto facile per i biancorossi contro il fanalino di coda

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Massimo risultato con il minimo sforzo. Vittoria doveva essere e vittoria è stata nel testacoda del PalaCarrara dove, al termine di una gara brutta e piena di errori, ha vinto la squadra che più aveva bisogno dei due punti, quella che aveva più pedine da ruotare e di livello superiore.

Insomma ha vinto la Tesi Group capolista che, nonostante sia stata risucchiata in 40' dai ritmi bassi e a forte rischio sbadiglio dalla poca caratura e la poca lena di Imola, conquista altri due punti che la consolidano in cima alla Legadue e la proiettano nel migliore dei modi all'appuntamento segnato di rosso sul calendario che la vedrà nel prossimo weekend lottare a Trento per la conquista della Coppa di Lega.

La gara contro l'Aget, squadra che da qui alla fine giocherà per la gloria visto che è stra- ultima in un campionato dove non retrocede nessuno, ha offerto pochissimi spunti interessanti. A Pistoia è bastato un buon primo tempino con un Galanda dominatore sotto i tabelloni (sono suoi 6 dei primi 8 punti segnati dalla Tesi Group) per metterla sui suoi binari e una raffica di triple all'inizio dell'ultimo quarto per chiuderla e rispondere all'unico vero “brivido” dato dagli ospiti arrivato con il parziale di fine terzo tempino, coronato con i liberi di Gay dopo il tecnico a Moretti (dal 46- 43 del 28' al 57- 43 del 32'). È vero che Imola sia prima che dopo ha provato a non sprofondare ma quando giocano veramente solo gli Under 20 (leggasi il diciannovenne Chillo e il diciottenne Turel) e l'Over 35 (l'eterno Foiera), è dura rimanere in gara e anche coach Fucà può fare poco.

Così nonostante Pistoia tiri con percentuali addirittura peggiori dell'Aget (34% dal campo per la Gtg contro il 38% della Fucà's band), perda 15 palloni (contro i 18 degli ospiti), può permettersi di usare la gara per far giocare molti minuti chi di solito ne gioca meno di 20' (Borra), per inserire ancora più nei giochi Rullo e per testare vari quintetti. Per tenere a distanza l'Aget oltre alla doppia doppia (in 22') del Gek Nazionale che sovrasta Valenti (52- 35 l'eloquente fato ai rimbalzi tra le due squadre), bastano e avanzano le folate di Cortese e il solito lavoro part- time di Graves che si esalta solo nella ripresa. Visto il tenore della gara, nessuno si accorge che Toppo rimane in campo solo 12' perché i problemi di falli, spingono Moretti a tenere molto in campo Borra. È lui insieme a Rullo a scuotere la squadra nel punto più basso della gara, all'inizio del terzo tempino. L'esterno biancorosso muove il tabellino dopo tre minuti e mezzo di sbagli da entrambe le parti, poi va a segno con una bella bomba e Borra finalizza il suo unico canestro (44- 32 al 26').

Pistoia però si siede, Imola ha un sussulto con le triple di Gay e Turel (0-8 per il 44- 41) tanto che Moretti si arrabbia e finisce per prendere un tecnico che sa di “sveglia” per i suoi. A soffiar via l'assalto ospite, sono le tre triple sparate in serie da Saccaggi, Galanda e Graves che mandano a +14 i biancorossi. Gli ultimi minuti servono a rimpinguare il tabellino di Foiera e Galanda, ad accendere le luci sul tabellone dei falli ad un Saccaggi generoso (9 rimbalzi) e a far sbizzarrire la curva in tutto il repertorio di cori per una vittoria già incamerata abbondantemente prima della sirena. Ai 2500 del PalaCarrara va bene così anche perché le emozioni sono arrivate pure fuori dal campo con la “passerella” delle vecchie glorie del basket pistoiese, ospiti di Pistoia Giochiamocela. A fare il pieno di applausi Crippa, Silvestrin, il tenente Dan (Gay), Minto, Lanza e gli ormai pistoiesissimi Valerio e Capone.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa