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Pistoia

Final Four, la storia a portata di mano

Le tre vittorie che dovevano apparire scontate sono state messe in cassaforte. Missione compiuta, insomma, esattamente come nelle previsioni. Pistoia aspettava i match con Bologna, Trieste ed Imola...

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Le tre vittorie che dovevano apparire scontate sono state messe in cassaforte. Missione compiuta, insomma, esattamente come nelle previsioni.

Pistoia aspettava i match con Bologna, Trieste ed Imola per acquisire la giusta mentalità da capolista: vincere con le piccole, messe anche piuttosto male, per far capire che qui si vuole fare le cose sul serio. Parlare di qualcosa di attinente al basket nel match contro l’Aget è davvero dura, perché la Tesi Group si è fatta trascinare dal ritmo lento e dalle percentuali basse dell’ultima in classifica, andando fuori giri per 20’.

Poi, come spesso succede in questi casi, alla più forte basta trovare la giocata per chiudere la partita: tre bombe filate di Graves, Galanda e Cortese in apertura di ultimo tempino sono sufficienti per chiudere la pratica Aget e raggiungere quota 30 punti in classifica.

Ora arriva una settimana nella quale il campionato va in naftalina e, davvero, tutto si azzera.

C’è da preparare le Final Four di Trento, appuntamento con la storia per una Pistoia che non vuole più smettere di stupire. Sarà un altro snodo fondamentale nel percorso di crescita di una squadra che, si spera con Hicks in campo, vorrebbe provare a fare il “double”:vale a dire Coppa Italia e promozione in A1.

In fin dei conti, siamo arrivati fin lì: a questo punto, perché non provarci?.

Saverio Melegari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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