Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group si concede i botti di fine anno

di Elisa Pacini
Tesi Group si concede i botti di fine anno

Il 2012 si chiude in bellezza, ma esplode il caso Graves

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PISTOIA. Servono gli artigli alla Tesi Group per domare la Leonessa bresciana; serve la grinta di un immenso Michael Hicks che all'ultimo giro di giostra (sul 70- 68 a 50” alla sirena) perde la palla della possibile sicurezza ma corre in difesa per stoppare Giddens, evitando la beffa. È questa l'azione simbolo di una vittoria in cui c'è più cuore e grinta che bel gioco da parte della Tesi Group, che per la seconda volta deve far a meno dell'aiuto di Graves, rimasto in panchina tutta la gara, in quello che ormai ha tutti i margini del “caso” a sentire le parole del dopo-gara.

E dire che, senza questa sfumatura, alla fine la vittoria di sostanza senza orpelli contro una Brescia mai doma, andrebbe più che bene per stoppare la mini-striscia negativa dei due ko. D'altra parte la tempra guerriera e la voglia di vincere sono state tra le caratteristiche più importanti di un'annata magica per i colori biancorossi. Decima vittoria su tredici gare, primato ritrovato (pur in condomio con altre tre squadre), PalaCarrara ancora inviolato: il 2012 biancorosso, incentrato sulla promozione sfiorata la scorsa estate, si chiude con molti sorrisi e speranze per l'anno nuovo affidate alla Tesi Group, atto II.

Un sequel che potrebbe dare delle soddisfazioni, sempre che nei prossimi giorni non ci sia qualche colpo di scena riguardante il cast dei protagonisti.

Tornando al match, il turno di fine anno è stato apprezzato senz'altro più dai tifosi (che hanno gradito il campionato sotto l'albero stile Nba) che dai giocatori, visto che la gara è iniziata su ritmi lentini e i canestri nei primi due quarti sono stati pochi. Moretti sceglie Alibegovic nel quintetto iniziale al posto di Graves e l'esterno friulano non sfigura, spingendo insieme a Hicks e Galanda al primo vantaggio di casa (11- 5 al 4').

Brescia tampona con Giddens ma le penetrazioni di Cortese, ad inizio secondo tempino, portano fieno in cascina per la Tesi Group che prova a schizzar via di nuovo ancora con Alibegovic che, da tre, segna il 30- 20 (18'). Giddens, sul finir di tempino, dimezza lo svantaggio e il +5 con cui Pistoia va negli spogliatoi lascia la sensazione di non aver sfruttato al massimo l'ottimo lavoro difensivo con una marea di rimbalzi (21 nei primi due quarti) e palloni recuperati (15), vanificati da percentuali al tiro bassine.

Un copione che si ripete nel terzo quarto: Hicks mette la tripla del 37- 29, si conquista il quarto fallo dello scatenato Giddens, facendolo accomodare in panchina ma Pistoia non riesce ad approfittarne. Anzi la Leonessa ferita ha un sussulto d'orgoglio: Brkic torna assoluto padrone del pitturato ed insieme al redivivo Jenkins mette a segno il 10- 1 ospite (38- 39) che cambia l'inerzia del match.

La guardia americana di Martelossi arma il braccio e segna 12 punti in un parziale in cui la Tesi Group lo soffre terribilmente, affidandosi alle bombe dello zio di Panama per rimanere a galla. Il quarto tempino rispetta la tradizione dell'ultimo periodo: lotta punto a punto, finale incerto che la Tesi Group non sa evitare nonostante il parziale iniziato con il “Galanda time” (5 punti in sequenza) e concluso con l'alley hoop Meini- Toppo (dal 59- 58 al 70- 62 a 1'30" dalla fine).

Nell'ultimo minuto Pistoia si complica la vita e Jenkis rischia di far andare di traverso il brindisi di San Silvestro, fermato solo dall'”Hicks factor” che scrive il lieto fine nonostante la tripla a fin di sirena di Giddens.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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