Gioco
Ricambi contati poca freschezza nelle fasi finali
Moretti accetta la sconfitta sapendo che i biancorossi hanno dato quanto potevano
JESI. È pacato e tranquillo Paolo Moretti nel post-partita di Jesi, dopo che la Giorgio Tesi Group è incappata nella seconda sconfitta consecutiva in trasferta, terza in totale, di questo girone d’andata che fa scivolare i biancorossi, per una settimana, lontani dal primato della LegaDue. In cuor suo, il coach pistoiese sa che più di così la squadra non poteva fare. Coach, una sconfitta che brucia? «C’è delusione ma non sono arrabbiato visto che non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi che sono andati bene in una situazione di estrema emergenza nel ruolo degli esterni. Dopo pochissimi minuti, abbiamo visto che Graves non era in condizioni per giocare e quindi ho dovuto spremere maggiormente gli altri, facendo mancare alla fine la giusta lucidità per poter vincere. Non è arrivata la zampata finale ma, per quanto mi riguarda, è un grande passo in avanti rispetto alla sconfitta di Barcellona». Vedere Graves in quntetto faceva sperare in qualcosa di buono dopo i guai degli ultimi giorni, invece… «Avevamo deciso questa strategia: buttarlo subito dentro per ottimizzare i giorni che era rimasto a riposo ma il fastidio alla gamba era troppo. Lo abbiamo provato subito perché, dopo il riscaldamento aveva la gamba calda, ma il tentativo non è andato a buon fine». Nell’economia del match, quanto ha influito il disgraziato primo quarto chiuso sul 20-8? «Abbiamo fatto fatica per tutti i primi 30’ perché ci siamo sempre trovati a rincorrere e non c’è mai stato il cambio di passo giusto per poter imporre il gioco che volevamo. Nell’ultimo quarto, poi, siamo riusciti ad alternare ritmo basso e alto servendo al meglio i nostri punti di riferimento costruendo così il parziale buono. Però, con le poche rotazioni, alla fine non c’era più freschezza da parte di nessuno e dipendono esclusivamente da ciò gli errori di Cortese ed Hicks che erano realmente stremati».
Saverio Melegari
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