Il dolore
«Tanta scelta non è facile orientarsi»
PISTOIA. Girano tra gli stand, guardano cosa offre la scuola che stanno esaminando, parlano con le persone che illustrano i programmi e cominciano a farsi un’idea della scelta che tra poco faranno...
PISTOIA. Girano tra gli stand, guardano cosa offre la scuola che stanno esaminando, parlano con le persone che illustrano i programmi e cominciano a farsi un’idea della scelta che tra poco faranno per le superiori.
«Vorrei fare medicina all'università – spiega la giovanissima Martina Turchi – e sono indecisa fra il liceo classico e lo scientifico».
Molti giovani sembrano avere le idee chiare su cosa fare "da grandi", ma il percorso a preoccuparli.
«Vorrei lavorare nel settore turistico – racconta Elisa, studentessa pistoiese di terza media – e mi piacerebbe studiare lingue, quindi vorrei fare il liceo, ma sono indecisa con un professionale, perché la paura è quella che dopo aver fatto magari l'università, non si trovi comunque lavoro».
Oltre agli stand delle scuole, anche laboratori per genitori e per ragazzi, un punto informativo con i tutor del diritto-dovere allo studio, oltre allo Spazio delle culture attivo già da qualche anno.
Lo Spazio delle culture è lo sportello informativo per genitori stranieri, che conta tre mediatrici di lingua araba, albanese e rumena e che ha visto una massiccia affluenza di ragazzi e famiglie straniere.
«Sono arrivati molti ragazzi sia con insegnanti che con i genitori – spiega Siham, mediatrice araba – e il numero degli studenti stranieri è sempre più alto, sono infatti quelli della classe 1999-2000 che sono abbastanza di più».(e.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google