Il Tirreno

Pistoia

Pioggia ed eternit sugli spettatori allo stadio Melani

di Saverio Melegari
Pioggia ed eternit sugli spettatori allo stadio Melani

Gli acquazzoni di sabato hanno messo in luce le pessime condizioni e il degrado del vecchio comunale

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PISTOIA. Per i fatalisti ciò che andiamo a raccontare è soltanto un altro piccolo passo verso il baratro. Per gli amanti del calcio pistoiese, invece, l’ennesimo colpo al cuore nel vedere lo stato di degrado e, perché no, di abbandono dello stadio comunale “Marcello Melani”. Prendendo spunto da quanto successo domenica nella sfida contro la Virtus Pavullese, facciamo di nuovo il punto della situazione.

L’amianto. Le infiltrazioni al limite sarebbero accettabili se venisse giù solo acqua. Il guaio è che la copertura della tribuna del “Melani” è piena zeppa di eternit e, quindi, oltre all’acqua gli spettatori sono costretti a respirarsi, oppure venire a contatto, anche con un bel po’ di amianto. Uno dei problemi annosi è proprio quello della copertura: il Comune non ha i soldi per rifarla, la Pistoiese nemmeno ed il bando indetto un anno fa per il rifacimento (roba di poco superiore ai 600.000 euro) è stato ritirato dopo pochi mesi perché il Comune non ha ritenuto opportuno questo investimento importante su di un impianto oramai obsoleto.

Le difficoltà. Come sempre, quando piove è bene girare a largo dell’impianto di via delle Olimpiadi. La tribuna, unico settore oramai rimasto aperto, è un colabrodo e piove un po’ ovunque, tanto che si creano dei veri e propri laghi fra un gradone e l’altro che costringono gli spettatori a fare lo slalom per raggiungere le uscite. A questo, però, ci dobbiamo aggiungere le difficoltà che hanno i giornalisti a fare il proprio lavoro all’interno dello stadio. Cosa è successo? Sabato ha piovuto intensamente per tutto il giorno su Pistoia, l’acqua è filtrata dal tetto ed ha bagnato copiosamente i tavoli della tribuna stampa mettendo in difficoltà i giornalisti. In più, sempre la stessa acqua ed umidità hanno mandato in corto circuito l’impianto elettrico della tribuna stampa tanto che, per quasi tutto il primo tempo, lo speaker è stato impossibilitato a dare qualsiasi tipo di informazione agli spettatori presenti. Per chi allo stadio ci va per lavoro non proprio una comodità, visto che senza corrente bisogna confidare nella tenuta della batteria del proprio computer portatile e, soprattutto, rischiare di rimanere al buio visto che la luce non funzionava. Questo senza dimenticare che, da un anno a questa parte, l’accesso alla tribuna stampa è interdetto perché la scala a chiocciola realizzata oramai quasi 50 anni fa è inagibile a causa di alcuni scalini che non sono stabili e per prendere posizione c’è da girovagare per mezza tribuna. Onestamente, così non si può più lavorare.

L’agibilità. Ricordiamo, infine, che la commissione di vigilanza ha concesso l’ultima deroga per questa stagione allo stadio “Melani” con soli 3.000 spettatori di capienza. Il guaio è che da giugno non si potrà più mettere piede dentro lo stadio e la Pistoiese, in qualsiasi categoria si ritroverà a giocare, dovrà emigrare altrove. Il progetto di un nuovo stadio è in un cassetto del Comune, ma nessuno lo vuole tirare fuori. La Pistoiese ha in gestione il “Melani” ma, secondo l’accordo stipulato, può effettuare solo lavori di manutenzione ordinaria: tutto il resto spetta al Comune. Si farà qualcosa oppure si aspetta che vada tutto in malora facendo morire la passione dei colori arancioni?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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