Sicurezza
Damasco, cuore storico del quartiere Casermette
In gara per “Caffè Bollente” il locale che da oltre 40 anni è anche un punto di riferimento rinomato per migliacci con panna e zucchero, necci e frittelle
PISTOIA. Da oltre quarantadue anni, esiste un bancone da bar che ha visto il tempo passare su un intero quartiere: sugli edifici, sulle strade, ma soprattutto sulla gente.
Questa piccola favola metropolitana è incarnata dal Bar Damasco, cuore storico del quartiere pistoiese delle Casermette.
Fra la caserma militare, le scuole, le stradine che si snodano fra la Brana e le chiese si trova il Damasco.
Non è la prima volta che questo bar partecipa a una competizione come il Caffè Bollente, e di sicuro non poteva mancare quest'anno.
Il bar prende il nome dallo storico fondatore, Damasco che per primo ha aperto i battenti quarantadue anni fa.
Insieme alla moglie Irma, Damasco aprì un punto di riferimento per tutto il quartiere, per grandi e piccoli.
Il Damasco è poi passato ai figli, e infine a Nadia (figlia di Damasco) e sua figlia Monica, che oggi portano avanti la tradizione di famiglia.
«Il bar Damasco saluta tutti i clienti, quelli di adesso, e quelli che sono passati da qui negli anni» dice Nadia.
Da dietro quel bancone infatti, la famiglia di Nadia ha visto passare gli anni e con loro le persone.
Alcune sono cresciute, in un certo senso nel bar.
«Ci sono sempre stati molti lavoratori che venivano e vengono a mangiare qui, ma anche ragazzi».
A partire dalle 7,30 di mattina (fino alle 15 e poi dalle 17 alle 20,30 circa), questo locale offre colazioni, pranzi espressi e aperitivi.
I fiori all'occhiello invernali del bar sono i migliacci con panna o zucchero, i necci e le frittelle.
«Anche il nostro caffè macchiato e cappuccino è molto amato, e piace molto anche a chi viene da fuori. I nostri clienti storici, ci sono abituati!».
Sì perché, di clienti che frequentano il bar Damasco da una vita, ce ne sono davvero molti.
Nadia, che ci è cresciuta fra il bancone e la gente, è testimone diretta dei cambiamenti di un quartiere, come quello delle Casermette.
«Anni e anni fa questo quartiere era davvero molto vivo, pieno di persone che si fermavano al bar, anche di sera e dopo cena.
«Adesso e già da un po' di anni invece, è molto più tranquillo.
«La sera spesso non c'è nessuno per strada».
Un luogo senza pari per assaporare la memoria e veri e propri racconti di quartiere. Ovviamente sorseggiando un ottimo caffè.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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