La protesta
Obiettivo centrato Cgt batte Ferentino e va alle Final Four
Pistoia domina fino al terzo tempino ma si addormenta Sotto di due punti, ci pensa Cortese a mandare tutti a casa
PISTOIA. Missione compiuta. La Tesi Group centra l’obiettivo final four di Coppa Italia per la prima volta nella storia nel migliore dei modi. I biancorossi, infatti, staccano il pass per le finali da grande squadra quale sono, bissando la vittoria dell’andata ed acuendo la crisi di risultati (e d’identità) della matricola Ferentino. Non è stata una gara spettacolare perché Pistoia, che partiva dal +9 della gara in Ciociaria, l’ha tranquillamente condotta quasi sempre senza problemi contro un'opaca Ferentino che per 30' è stata poco più che una presenza in campo mentre ci si aspettava una squadra battagliera. Invece la squadra di Gramenzi ha fatto pochissimo per impensierire i biancorossi di Moretti che ha cercato di centellinare al massimo le forze, amplificando le rotazion e trovando buone risposte da tutti. Dopo un primo tempo avaro di canestri e di emozioni, la verve di un ispirato Cortese (tra i migliori con Hicks) riacciuffa subito la mini fuga degli ospiti (23- 23 al 13’) attoniti al primo allungo di casa a cavallo del riposo (9-0 con le bombe Meini-Alibegovic- Hicks dal31-29 al 42-29). La Tesi Group vola fino al +16 al 25' (56- 40) e la gara va in melassa, tanto che sono le gag della Baraonda ad intrattenere i presenti. Il ritmo si abbassa talmente tanto che Pistoia (in campo con tutta la panchina) si siede un po’ troppo e si ritrova così davanti l’orgoglio di Ferentino, affidato in verità ai soli Guarino e Parrillo. Meini dalla lunga risponde inizialmemte al collega ospite (63- 53 al 30’), ma il play ciociaro insieme al giovane di scuola casertana è scatenato e spinge i suoi ad aggancio e sorpasso (69- 71 al 36’). Il massimo sforzo degli ospiti arriva qui perché un imprendibile Cortese rimette i conti a posto e dà a Pistoia un traguardo storico. Tutto bene o quasi, visto che la serata è stata macchiata da un finale nervoso per qualche screzio tra Borra e alcuni tifosi che l’hanno beccato in maniera esagerata durante il match, facendo infuriare patron Maltinti.
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