Sicurezza
«Partita da chiudere prima»
Gek trova la pecca: «L’attacco deve continuare a essere un martello»
PISTOIA. Felice per la vittoria, contento per i 20 punti segnati ma con un rammarico. È questo il post-partita di Gek Galanda.
«Si è vista la giusta intensità – spiega il lungo della Tesi Group dopo una super prestazione – anche se non mi è piaciuta la nostra gestione dell’ultimo quarto: eravamo sopra di 10 ma non c’era il feeling che la partita fosse in ghiaccio visto che Trento era sempre viva: in quei frangenti, l’attacco deve continuare ad essere un martello e finire in tranquillità.
Però riconosco che siamo rimasti concentrati per 40’ contro una squadra che è brava a muovere la palla ma che non ha difeso alla morte. La continuità è venuta dalla panchina perché ognuno ha dato il proprio apporto, soprattutto per quanto riguarda la difesa e, subito dopo, costruendosi anche qualche tiro».
La ramanzina di tre settimane fa, invece, sembra aver fatto bene a Jacopo Borra: avrà segnato soltanto due punti, dalla lunetta, ma in difesa è stato probabilmente il migliore della Tesi Group contro Trento.
«Sapevo che dovevo entrare – afferma Borra – e cambiare ritmo in difesa su Garri:devo dire che ha funzionato bene. È stata una partita nella quale il nostro attacco ha girato in maniera eccellente e non siamo stati in grado di chiuderla prima perché si sono viste delle pecche fino alla fine del secondo tempino. Però, poi, era normale che riuscissimo a prendere il sopravvento».
E Borra è cambiato? «La strigliata è servita – conferma – però si migliora lavorando sodo e spero di continuare a crescere: è importante il ruolo dello staff così come il mio impegno in ogni singolo allenamento». (s.m.)
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