Il Tirreno

Pistoia

IL PUNTO

Chiamatelo “Gek mano calda”. Anche da tre. Coach Moretti ci scherza su in conferenza stampa («Era dal 1988 che non segnava 20 punti in una partita») ma Galanda può sorridere. Con Moretti, coi...

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Chiamatelo “Gek mano calda”. Anche da tre. Coach Moretti ci scherza su in conferenza stampa («Era dal 1988 che non segnava 20 punti in una partita») ma Galanda può sorridere. Con Moretti, coi compagni, coi tifosi, che ad un certo punto hanno auspicato, cantando, la prossima elezione a sindaco.

Nel presentare la sfida con Garri, come lui ex nazionale, avevamo rimarcato la poca confidenza di Galanda con la linea dai 6,75 (6/19 fino alla gara con Trento), augurandoci che quella di ieri fosse la volta buona per sbloccarsi. Così è stato: 20 punti, con un 4/4 da 2 e un pregevole 4/6 dalla lunga distanza. Se Galanda ha trascinato la squadra, altrettanto lusinghiera la prestazione di Antonio Graves (20 punti, 55% nei tiri da 2 e 50% in quelli da 3), buona la regia di Meini, che nelle ultime due gare ha trovato fiducia e punti.

Alla fine della gara erano 5 i giocatori biancorossi in doppia cifra: a far compagnia a Galanda e Graves il capitano Fiorello Toppo, un sempre generoso Michael Hicks e Riccardo Cortese (11 punti, unico neo il tecnico beccato a meno di due minuti dalla fine per proteste).

Il coach trentino Maurizio Buscaglia ha sottolineato in sala stampa i demeriti della sua squadra - meno incisiva, meno aggressiva che in altre situazioni - Buona squadra la Giorgio Tesi, ha detto, lasciando però intendere che se ai suoi non fosse capitata una serataccia sarebbe stata tutta un’altra musica. Noi non la pensiamo proprio così. Pistoia non è capolista per caso: al PalaCarrara non c’è stato bisogno dell’ennesimo overtime, una supremazia netta consente alla Giorgio Tesi di continuare a respirare l’aria di alta classifica in solitudine. (T.G.)

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